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Olbia

Asl, prove di bilancio aumenta la perdita «Ma solo 1,5 milioni»

Asl, prove di bilancio aumenta la perdita «Ma solo 1,5 milioni»

L’amministrazione ha approvato il progetto contabile Il direttore generale: costi governati, risultati soddisfacenti

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OLBIA. Il "Progetto di Bilancio 2015" della Asl di Olbia si chiude con un risultato d'esercizio di –16.190.815, ossia 1,57 milioni in più rispetto al 2014, quando la perdita di esercizio fu di –14.612.755. Il progetto è stato approvato nella giornata di ieri (delibera numero 833), ora sarà inviato al vaglio del Collegio sindacale e della Conferenza territoriale socio sanitaria. È il primo bilancio al quale sono state applicate le nuove disposizioni contabili varate con il decreto legge del 2011, e questo non ha favorito un confronto agevole con il bilancio dell’esercizio precedente. «Seppure in presenza di numerosi fattori tendenti a sfavorire le dinamiche di bilancio – è l’analisi della Direzione sanitaria – il bilancio 2015 si chiude con una perdita d’esercizio superiore di solo 1,57 milioni in più rispetto al 2014».

La variazione è attribuita prevalentemente a fattori strutturali, «non legati alle scelte gestionali dell'ente, come la contrazione dei finanziamenti regionali tendenti a ridurre l'incidenza della spesa sanitaria sul complesso del bilancio regionale (tali finanziamenti sono passati dai circa 232 milioni di euro del 2012 ai circa 212 milioni del 2015, una contrazione di 20 milioni nell'arco di 3 anni)». Ma, nella lettura fatta dalla Asl, hanno anche inciso l'acquisto di farmaci ad alto costo (la spesa per i salva vita sfiora i 3 milioni, mentre la somministrazione di farmaci anti epatite C ha generato una spesa di oltre 1 milione: si tratta di farmaci innovativi messi in commercio tra gennaio e febbraio 2015).

«Il risultato dell'attività svolta nel 2015 è soddisfacente – commenta la direzione generale della Asl di Olbia –, infatti tutti i costi di maggior rilievo appaiono governati e sotto stretto controllo. Inoltre, molte attività, in particolare i servizi diagnostici, hanno aumentato i volumi di prestazioni con riduzione dei tempi di attesa. Ma, soprattutto, «si lavora per raggiungere questo importante risultato (incremento dei servizi a fronte di una riduzione della spesa) in piena coerenza con gli atti di indirizzo regionali, primi fra tutti il Piano di rientro e il Piano di riorganizzazione della rete ospedaliera».

Rilevante, nell’impostazione dell’amministrazione sanitaria locale, è stata nel rpogetto di bilancio anche la rimodulazione dei contratti con i fornitori e la definizione di nuovi processi «che hanno consentito di ottenere una contrazione dei costi per l'acquisto di beni non sanitari (mezzo milione di euro), delle manutenzioni e riparazioni (oltre un milione di euro), che hanno permesso di risparmiare quasi 2 milioni».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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