A Porto Pozzo altri 25 migranti
Sale a 190 il numero di ospiti dell’hotel ai quali viene data anche la possibilità di imparare l’italiano
SANTA TERESA. Sono 25 migranti, tutti giovani. Provengono da paesi africani. Sbarcati a Cagliari nei giorni scorsi, sono ospitati nel centro temporaneo di Porto Pozzo. Sale così a 190 il numero di cittadini stranieri richiedenti asilo politico nell’hotel della frazione teresina, trasformato da nove mesi in una struttura di accoglienza. I primi a varcare la soglia dell’albergo, all’ingresso del piccolo centro gallurese, erano stati un centinaio di migranti trasferiti dal centro di Cargeghe. Poi se ne erano aggiunti altri 40. Ma il numero era salito anche oltre 200. Poi era sceso di nuovo. Prima di luglio erano 120. Era cresciuto ancora con lo smistamento dal centro di prima accoglienza di altri 70 profughi, che erano stati salvati nel mare al largo della Libia. Da dicembre 2015 è il quarto arrivo a Porto Pozzo. «Gli ospiti del centro sono comunque cittadini liberi – spiega l’assessore ai Servizi sociali, Tiziana Cirotto –. In attesa che venga riconosciuto loro lo status richiesto possono muoversi sul territorio e decidere anche se rimanere nella struttura o trasferirsi altrove. Per questo il numero cresce e diminuisce così spesso». L’amministrazione comunale, come da prassi, ha fatto controlli sanitari in collaborazione con la Asl. Nel frattempo proseguono le attività di integrazione. «Viene insegnata loro la lingua italiana – afferma –. Considerato che la maggior parte vive nel centro da sei mesi a un anno (il tempo che intercorre tra la richiesta di asilo politico e l’accettazione o meno dello status), abbiamo fatto alcune convenzioni con le locali associazioni sportive e culturali. Le attività riprenderanno a settembre».
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