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TRA I BANCHI

Scuola, rientro in ordine sparso

Scuola, rientro in ordine sparso

Prof già al lavoro, nei prossimi giorni si recuperano i debiti

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TEMPIO. Prima i prof e dopo gli studenti. Il ritorno tra i banchi avviene in ordine sparso anche nelle scuole di Tempio, dove sarà lezione solo tra due settimane, quando i diversi Istituti cittadini, sulla base di quanto decideranno i rispettivi collegi dei docenti, faranno rientrare in aula i loro studenti. Mentre nelle altre scuole gli esami per il recupero del debito si sono svolti a luglio, all’Artistico si svolgeranno invece nei prossimi giorni. Tutto procederà però con gradualità con le segreterie scolastiche impegnate nel ricevimento dei nuovi docenti, che dovranno sistemare le solite pratiche, e i dirigenti scolastici che dirameranno le prime indicazioni.

Uno dei primi collegi a riunirsi è stato quello del De André, che ha battuto tutti sul tempo mettendosi al lavoro da ieri. Oggi (2 settembre) è invece il turno del “Dettori”, cui seguirà il “Pes-Ferracciu”. Due scuole che hanno in comune la stessa dirigente e che, quindi, dovranno evitare sovrapposizioni nella calendarizzazione degli impegni. Proprio dal Pes è attesa la buona novella della Direzione scolastica regionale con la quale fare iniziare sotto i migliori auspici il nuovo anno scolastico. Si sa solo che l’amministrazione comunale le sta tentando tutte per salvare la prima geometri. Se questa verrà concessa, si saprà solo nei prossimi giorni e, comunque, prima dell’inizio del nuovo anno.

Un dato sicuro è la completezza degli organici. Ormai quasi tutti i docenti sono di ruolo, e i posti vacanti possono venire ricoperti attraverso le chiamate dirette dei dirigenti. Per le scuole è una prassi del tutto nuova, che molti, soprattutto alcune sigle sindacali, vedono come un ulteriore potere attribuito ai dirigenti. Questi dovranno fare fronte agli effetti di un’altra grande, e molto discussa, novità introdotta dal governo Renzi: l’attribuzione ad un circoscritto numero di docenti, individuati sulla base di determinati criteri, di un bonus in denaro.

Una sorta di premio di produzione destinato ad un numero esiguo di insegnanti. Ciò significa che se in una scuola opera un corpo docente altamente professionale, dove tutti si distinguono per la qualità del lavoro che svolgono, non tutti alla fine saranno per così dire “uguali”.

Facile immaginare a questo punto le complicazioni (malumori, critiche, risentimenti, frustrazioni) che accompagneranno l’attribuzione del premio. (g.pu.)

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