Olbia, gli stagionali della polizia locale a caccia di stabilizzazione
Alcuni precari si sono rivolti al giudice del lavoro per poter avere il posto fisso. Polemiche sulla possibilità di accorciare i contratti e per i servizi più blandi
OLBIA. Rischia di diventare un caso spinoso quello degli “stagionali” che ogni anno vanno a rimpinguare le file della polizia locale di Olbia. anche quest’anno, scaglionati fra aprile e maggio, il comune ne ha assunto 25. Questo per poter offrire una serie di servizi che altrimenti non potrebbero essere effettuati, oppure sì si possono anche svolgere ma in maniera più blanda. In divisa ma pur sempre precari, comunque. E diversi di coloro che in questi anni hanno vissuto l’esperienza di agente di polizia locale stagionale hanno deciso di fare il gran passo: passare alle vie legali per cambiare status: da precario a stabilizzato. In sei si sono rivolti al giudice del lavoro nei mesi scorsi. Un’altra poliziotta locale stagionale figura nell’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale, perché in quella occasione l’aula di Poltu Quadu dovrà ratificare la decisione del Comune di costituirsi in giudizio contro la precaria che chiede di essere stabilizzata.
Giudice del lavoro. I ricorsi al giudice del lavoro, che se accolti minerebbero in qualche modo una consuetudine di tutte le amministrazioni locali di far fronte alle emergenze con l’assunzione a tempo di lavoratori, puntano sul fatto che Corte di giustizia europea da qualche anno ha riconosciuto la possibilità di stabilizzazione anche per i lavoratori della pubblica amministrazione. Un bel pasticcio per le amministrazione ma una boccata d’ossigeno per chi insegue dopo anni il sogno del posto fisso. Fra il pubblico che si barcamena fra bilanci sempre più stretti e il povero cittadino privato che vorrebbe avere un futuro più certo la scelta è certamente complicata.
Contratti interrotti. Il caso degli stagionali della polizia locale però rischia di scoppiare anche per un altro motivo: i 25 assunti a tempo potrebbero non vedersi prolungato il contratto sino a fine dicembre come avveniva con la vecchia amministrazione. Su questa ipotesi, ovviamente, occorre aspettare le decisioni dell’amministrazioni, ma il pericolo, sempre per colpa di conti che non si riesce a far quadrare o perché i soldi per quegli stipendi devono essere utilizzati per altri motivi, sembra essere dietro l’angolo.
Servizi blandi. Sulla polizia locale piovono anche le attenzioni e le critiche di tanti cittadini che lamentano come i controlli di sicurezza nelle spiagge del centro storico siano drasticamente diminuiti da qualche mese a questa parte, con l’arrivo della nuova amministrazione comunale. Un dato di fatto, al di là dei pareri più o meno interessati, è che nelle buie vie del centro sono ricomparse le prostitute. Ombre e fantasmi di un triste mercato che la città aveva dimenticato per qualche anno e che non sarebbe il caso di far riemergere.
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