Truffe, gli anziani nel mirino degli sciacalli
Il raggiro al telefono: «Suo figlio ha avuto un incidente, deve pagare per evitare l’arresto»
OLBIA. La truffa parte dal telefono e mira dritta al portafoglio. E le vittime sono sempre anziani. In poche parole, i malcapitati vengono contattati da un finto avvocato che, per risolvere i danni di un falso incidente causato da un parente, chiedono in cambio diverse migliaia di euro. Sono tantissimi i casi registrati in tutta Italia. E negli ultimi giorni anche alcuni anziani olbiesi sono finiti nel mirino della truffa, per fortuna non andata a segno. L'inganno comincia con una telefonata: «Pronto, sono un avvocato. Suo figlio ha appena avuto un incidente e ora si trova in caserma. Per evitare l'arresto servono subito 5mila euro». Capita anche che, per far sembrare il racconto più attendibile possibile, l'anziano venga subito dopo contattato da un finto maresciallo dei carabinieri, che al telefono conferma la versione del sedicente avvocato e ribadisce la necessità del pagamento della somma. Il piano è sempre ben studiato. Se la vittima abbocca, viene infatti raggiunta a casa da un finto collaboratore per riscuotere i soldi. E se non si possiedono abbastanza contanti, vengono chiesti anche oro e preziosi vari. I truffatori, inoltre, sanno bene chi colpire. Scelgono sempre anziani con figli o nipoti, magari al momento lontani dalla città. Il fenomeno è molto diffuso. Numerose le denunce presentate in tutta Italia, in particolare dall'inizio dell'anno fino a oggi, da Roma a Reggio Emilia, da Ferrara a Parma. In alcuni casi le forze dell'ordine sono riuscite a smascherare e ammanettare i truffatori. Ma la formula della truffa ha comunque fatto presa e così anche alcuni anziani olbiesi sono stati contattati da chi tenta di estorcere consistenti somme di denaro fingendosi avvocato e maresciallo dei carabinieri. (d.b.)
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