La Nuova Sardegna

Olbia

Un incendio doloso ha bruciato tre ettari di ginepri, rovi e cisto

di Giampiero Cocco
Un incendio doloso ha bruciato tre ettari di ginepri, rovi e cisto

Berchiddeddu: rogo spento da tre canadair e due elicotteri Gli investigatori della forestale alla ricerca degli inneschi

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BERCHIDDEDDU. Un grosso incendio, certamente di natura dolosa, è stato appiccato poco dopo le tre di ieri pomeriggio nelle alture tra Berchiddeddu e Loiri. Il rogo, che è partito da una stradina di penetrazione agraria in località “Li funtani”, poco distante da Berchiddeddu, è stato affrontato con decisione e rapidità dall’apparato antincendio regionale, che ha convogliato sul posto due elicotteri, tre Canadair e decine di automezzi dei vigili del fuoco, corpo forestale e protezione civile. Le fiamme hanno interessato una zona adibita a pascolo è si sono estese, sotto un costone e per oltre tre ettari, in una zona impervia e di difficile accesso per i mezzi a terra, L’intervento della flotta aerea, allertata dal comando forestale di Tempio coordinato dal dirigente Giancarlo Muntoni, è stata decisiva per avere ragione delle fiamme che, spinte da un fortissimo vento di ponente , si stavano dirigendo verso il pianoro di Lori, in un’area a forte concentrazione urbanistica. Il rogo è stato spendo dopo alcune ore di lanci d’acqua da parte dei Canadair (poi dirottati su un’altro incendio scoppiato in Barbagia, sotto il Gennargentu) e degli elicotteri della protezione civile. Le operazioni di bonifica sono andate avanti sino a sera inoltrata, mentre gli uomini del Nipaf, il nucleo investigativo del corpo forestale e di vigilanza ambientale, hanno cercato nella zona i possibili punti di origine delle fiamme, oltre agli eventuali ordigni incendiari utilizzati dai piromani. La zona attraversata ieri dalle fiamme è la stessa dalla quale partì, nell’estate del 2009, il disastroso incendio di Loiri che inceneri 3000 ettari tra campagna, bosco e macchia mediterranea insinuandosi tra i villeggi vacanze e le case del centro turistico gallurese. L’incendio scoppiato ieri è stato bloccato sul nascere mentre le fiamme aggredivano una zona sottovento, ritenuta la più facile da spegnere prima che il rogo divampasse sull’intera collina di “Li Funtani”, da dove avrebbe potuto scollinare verso il mare e i centri abitanti ancora brulicanti di turisti. Le operazioni di bonifica riprenderanno anche questa mattina per evitare che eventuali tizzoni rimasti ancora accessi sotto la cenere attivino nuovo focolai dì’incendio.

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