Rischia di soffocare per una pastiglia: “guarita” dalle curve di La Fumosa
Dopo un'odissea nella sanità gallurese, una turista svizzera vomita in ambulanza a causa dei tornanti e si salva mentre viene trasferita a Sassari
TEMPIO. Una turista svizzera di 33 anni, K.M.,residente a Zurigo, ha dovuto peregrinare inutilmente, domenica mattina, per l’intera Gallura alla ricerca disperata di un gastroenterologo che la liberasse da una pastiglia bloccatasi nell’esofago.
Prologo. La storia ha inizio domenica mattina a Palau dove la donna, proveniente da Zurigo, aveva stabilito di trascorrere le ferie. Sistemati i bagagli nel suo alloggio, la donna ha avuto necessità di assumere una compressa. Nulla di più semplice.
«I problemi sono cominciati - racconta un’amica della donna - nel momento in cui la pasticca si è fermata nell’esofago e la mia amica non riusciva né a deglutirla né a cacciarla fuori. Praticamente riusciva a malapena a respirare».
Incubo. Al quel punto è cominciato “il dolente viaggio” nell’antro oscuro della sanità gallurese. La prima tappa, a Palau, è stata nella locale guardia medica che coscienziosamente si è dichiarata impotente a risolvere l’inconveniente che aveva necessità, stando al referto, della visita di un otorino «dato che la donna sentiva l’ostruzione nella parte alta del collo».
La tappa successiva è stata all’Otorino del Paolo Dettori di Tempio dove la donna è stata visitata in Rinoscopia senza alcun riscontro di ostruzione nelle prime vie aeree. Il “viaggio” è proseguito quindi nel sottostante Pronto soccorso dove il medico ha fatto eseguire in Radiologia un esame radiologico con pasto baritato che ha evidenziato la «presenza di un corpo estraneo nell’esofago che richiede l’intervento di un endoscopista».
Un intervento però che né Tempio né Olbia possono eseguire in quanto l’assessorato regionale alla Sanità non ha consentito all’Asl 2 un servizio di endoscopia d’urgenza.
Occorre rivolgersi altrove. Alla richiesta d’aiuto del Pronto Soccorso di Tempio hanno risposto positivamente invece Nuoro e Sassari. Per evidenti ragioni si è scelta quest’ultima soluzione e alle 13,54 l’ambulanza è partita alla volta di Sassari.
La Fumosa. A risolvere il problema della turista svizzera però ci hanno pensato con largo anticipo i tortuosi tornanti della Fumosa. Dopo soli quattro, cinque chilometri di curve e contro curve, la 33enne è stata assalita da forti conati di vomito che hanno contribuito, con grande sollievo suo e dell’amica, a espellere la pasticca. A Sassari, dove la donna è stata comunque portata prudenzialmente, i medici l’hanno trovata in buona salute e l’hanno subita dimessa.
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