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Arzachena, trafigge il rivale in amore col cavatappi

Arzachena, trafigge il rivale in amore col cavatappi

Giovane colpisce al fianco il nuovo fidanzato della sua ex: il ferito è grave, leso un polmone. Scatta l’arresto: è ai domiciliari

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ARZACHENA. Non avrebbe sopportato la nuova relazione della sua ex e così, alle 5 del mattino, si è presentato a casa del rivale in amore. Lo ha trafitto più volte con un “tirabusciò” (il cavatappi dotato di una punta a spirale e di una piccola lama) e poi è scappato via. E’ stato ammanettato quasi subito dagli uomini del commissariato di Porto Cervo con l’accusa di tentato omicidio. L’arresto è stato convalidato, e ora Samuele Gala, 23 anni, di Arzachena, è ai domiciliari. Ma il gip del tribunale di Tempio ha deciso di derubricare l’accusa in lesioni dolose.

E’ di Arzachena anche il giovane ferito gravemente: Giulio Cossu, di 25 anni, è ricoverato in prognosi riservata in un letto del reparto di rianimazione dell’ospedale di Olbia.

Secondo l’accusa (in base agli elementi raccolti dai poliziotti di Porto Cervo) Samuele Gala avrebbe fatto irruzione nella casa di Giulio Cossu mentre lui dormiva con la sua ex ragazza a fianco. Lo avrebbe colpito all’improvviso quando era ancora a letto, e tra i due sarebbe scoppiata una violenta lite. Ma dopo i calci e i pugni, Samuele Gala (l’appartamentino di Cossu è un monolocale e la cucina è a portata di mano) avrebbe afferrato un tirabusciò appoggiato su un ripiano e avrebbe colpito Giulio Cossu al fianco destro più di una volta, sino a raggiungere il polmone. Poi la fuga, le urla, la disperazione e la richiesta di aiuto da parte della ragazza.

Sul posto si sono precipitati un’ambulanza del 118 e gli uomini del commissariato di Porto Cervo guidati da Fabio Scanu. Trasferito il giovane ferito al Giovanni Paolo II, gli investigatori hanno raccolto i primi elementi e poi, si sono precipitati a casa di Samuele Gala: immediato l’arresto e il trasferimento in una camera di sicurezza. Ieri sera l’interrogatorio di garanzia (il pm aveva chiesto il tentato omicidio per futili motivi) durante il quale Gala (difeso dall’avvocato Giampaolo Murrighile) ha fornito la sua versione. Lui avrebbe raccontato di aver avuto una relazione durata cinque anni con la sua ex ragazza e, appena saputo che stava con un altro, avrebbe voluto da lei un chiarimento, una spiegazione. Si sarebbe dunque presentato a casa di Giulio Cossu (questo ha detto lui), avrebbe suonato il campanello e sarebbe stato accolto in casa. Ma alla richiesta di parlare con la sua ex, avrebbe ricevuto un rifiuto e sarebbe stato deriso e poi aggredito. «Per divincolarmi - avrebbe detto - l’ho colpito con un cavatappi. Ma non lo volevo uccidere». (s.p.)

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