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Olbia

Olbia, scontro fra M5s e Nizzi sulla pulizia dei canali

di Dario Budroni
Ruspe al lavoro per la pulizia dei canali di Olbia
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Ruspe al lavoro per la pulizia dei canali di Olbia

Paura con le prime piogge. Il Movimento accusa: "Comune senza soldi". Il sindaco: "Interventi avviati"

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OLBIA. La città torna a guardare con sospetto i suoi canali. Sono come nervi scoperti che si snodano tra case, strade e giardini. Le prime piogge sono arrivate e gli occhi sono tutti puntati sui corsi d'acqua. I canali olbiesi sono pericolosi come nell'ottobre dello scorso anno, come nel novembre di tre anni fa. Soltanto una massiccia serie di mega interventi riuscirà a mettere in sicurezza la città.

Ma intanto si discute anche sulla pulizia, cioè sull'eliminazione di piante, rovi e sterpaglie dai letti e dalle sponde dei fiumi. Una operazione importante che in parte evita l'ostruzione del flusso delle acque verso il mare. Il Comune ha cominciato i lavori giorni fa. In città alcuni canali sono puliti, altri ancora no. In alcune zone periferiche i fiumi scorrono ancora tra foreste di piante e rovi. Così c'è il Movimento 5 stelle che si chiede se gli olbiesi possano davvero dormire sonni tranquilli. I grillini si chiedono se l'amministrazione riuscirà a portare a termine i lavori con i pochi soldi che ha in cassa. Ma il sindaco Settimo Nizzi rassicura: «Stiano tranquilli, i soldi li abbiamo e i lavori li portiamo avanti».

Le domande dei grillini. Il M5s esamina la delibera con cui ad agosto la giunta ha approvato il progetto generale di pulizia per il triennio 2016-2018. Servono 2 milioni e 400mila euro, ma al momento il Comune dispone solo di 550mila euro. «La stagione delle piogge è alle porte e i cittadini olbiesi hanno il diritto di sapere se e quando saranno conclusi definitivamente i lavori di manutenzione e pulizia dei canali, partiti con fondi a disposizione che coprono solo un quarto della spesa complessiva - affermano i consiglieri comunali Maria Teresa Piccinnu e Roberto Ferinaio -. Infatti in cassa ci sono solo 550mila euro a fronte dei 2 milioni e 400mila previsti. Quindi ci chiediamo: con quale criterio è stata data la priorità ai canali indicati la settimana scorsa dall'assessore Satta?». Piccinnu e Ferinaio aggiungono: «In che tempi l'amministrazione intende procedere alla richiesta da inoltrare alla Regione per l'importo non disponibile? La situazione è allarmante e serve un rimedio».

La risposta del sindaco. Ai grillini Settimo Nizzi risponde a tono: «Che studino e imparino a vedere le cose così come stanno». Poi il sindaco illustra il piano di pulizia, cominciato un paio di settimane fa dopo lo stop imposto dalla salvaguardia della fauna. «I lavori procedono come da programma - spiega Nizzi -. Stiamo facendo tutto ciò che c'è da fare, stiamo pulendo i canali per mettere in sicurezza la città. I soldi? Per gli interventi di quest'anno ci bastano quelli che abbiamo a disposizione. E quando avremo bisogno di altri soldi, sapremo come trovarli. Di sicuro non lasceremo i canali sporchi».

Le due fasi. Le macchine del Comune si sono concentrate su alcuni canali, soprattutto nelle aree più urbanizzate. Poi si interverrà nel resto dei corsi d'acqua che ancora non sono stati visitati dai mezzi tagliaerba. Sia in città che in periferia. Un esempio è il rio Siligeddu. Risulta pulitissimo nei tratti in cui attraversa della città, dal quartiere Isticadeddu fino al mare. Però nella parte più a monte, dove attraversa le zone di Maltana e Lu Sticcaddu, comunque disseminate di case, il fiume è quasi del tutto coperto da una fittissima vegetazione. Un esempio che riguarda il centro città è invece quello del rio San Nicola, in gran parte ancora da pulire. «Per le zone che ancora non sono state pulite stiamo predisponendo un secondo bando - spiega Settimo Nizzi -. I lavori cominceranno in queste settimane, faremo tutto il necessario».

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