L’analisi del voto, il Pd dibatte (ma riservatamente)
Direttivo cittadino a tre mesi dalla sconfitta elettorale Riunione blindata con numerosi problemi sul tappeto
OLBIA. Un partito da rigenerare, da ricondurre a unità. Per la segreteria cittadina non è problema da poco. Il punto di partenza è la sconfitta alle elezioni amministrative. A distanza di tre mesi, il Partito democratico, che ha sulle spalle il governo precedente a guida Giovannelli e da oggi la responsabilità di affrontare un’opposizione con un gap di pochi voti dal centrodestra che ha portato Nizzi al governo, l’analisi del voto diventa un tema all’ordine del giorno.
Lo scorso fine settimana la segretaria Angela Corda ha riunito il direttivo cittadino del partito proprio per avviare il confronto e mettere in chiaro una radiografia della situazione politica interna. Riunione blindata, riservata strettamente ai soli componenti dell’organismo che guida il Pd. Di certo un solo elemento: l’argomento è ostico e non sarà facile metterlo in archivio.
Commenti, nessuno. Le spiegazioni da mettere a fuoco sono tante. Il verdetto delle urne è stato duro. Il candidato sindaco Carlo Careddu penalizzato da una manciata di voti mancati alla coalizione del centrosinistra, la stessa segretaria cittadina non eletta al consiglio comunale, la recuperata compatezza della vigilia (la pax tra Nardino Degortes e Giampiero Scanu, esponenti di riferimento delle componenti) polverizzata nella corsa delle preferenze. Crepe cui anche la stagione estiva ha probabilmente concorso a preferire il tentativo di far decantare gli umori.
Ma già la dinamica della ripresa settembrina pare rivelare scarsi miglioramenti nel clima politico. La lunga attesa per mettere all’ordine del giorno l’analisi del voto ne sarebbe, appunto, già un termometro. Nei giorni scorsi sono arrivate le due riunioni, prima quella del Circolo territoriale di via Galilei per comunicare, come ha detto il segretario Graziano Asara, “la ripresa dell’attività politica” e l’apertura del tesseramento. L’altra, quella del direttivo cittadino destinata ad aprire il dibattito sull’esito elettorale e la situazione politica. Discussioni avviata all’interno del Pd, ma valutazioni ancora custodite nel silenzio. (gpm)
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