Tentata estorsione al Mater Olbia
Udienza preliminare, in ottobre, contro Alessandro Marini e Pierluigi Bardanzellu
OLBIA. Si terrà il 20 ottobre prossimo l’udienza preliminare contro Alessandro Marini, 46 anni di Codrongianus, e Pierluigi Bardanzellu, un olbiese di 55 anni che avrebbero tentato, nel maggio del 2015, una estorsione ai danni del sindaco di Olbia e dei rappresentanti del Qatar. Alessandro Marini è anche indagato, dalla procura della Repubblica di Tempio, di calunnia nei confronti di diversi rappresentanti di una impresa edile. La vicenda che vede coinvolti i due sedicenti imprenditori risale alla vigilia della firma per l’acquisizione, dalla procedura giudiziaria dell’ex Fondazione San Raffaele, della sede olbiese dell’ospedale realizzato dal defunto don Luigi Verzè e trasformato nel nuovo centro sanitario (non ancora operativo) dalla Qatar Foundation .
Alessandro Marini e il suo socio in affari Pierluigi Bardanzellu avevano indetto una conferenza stampa, nell’imminenza della firma ufficiale dell’acquisizione della struttura da parte del Qatar, sostenendo d’essere i rappresentanti legali di una società che aveva acquisito i diritti di usucapione spettanti (e mai attivati) al servo pastore Luigi Mulas, il quale aveva ricevuto l’incarico direttamente da don Luigi Verzè. La surreale conferenza stampa venne indetta da Marini e Bardanzellu per illustrare le loro ragioni, al termine della quale affermarono, davanti a taccuini e telecamere, che ogni decisione sulle maestranze da impiegare nella ristrutturazione dell’immobile avrebbe dovuto essere discussa con Alessandro Marini, a capo di una sedicente società di servizi. Il caso fece slittare di qualche giorno la firma ufficiale del passaggio di proprietà dell’immobile, una cerimonia alla quale partecipò anche il primo ministro Matteo Renzi e l’ambasciatore del Qatar in Italia. Poche ore dopo la conferenza stampa sul tavolo del procuratore della Repubblica Domenico Fiordalisi giunsero le denuncie del sindaco di Olbia dell’epoca, Gianni Giovannelli, e del rappresentante della Qatar Foundation Lucio Rispo. Scattarono gli accertamenti disposti dalla magistratura tempiese con un blitz notturno nelle campagne di Codrongianus dove polizia, carabinieri e guardia di finanza circondarono la villetta di Alessandro Marini. Il quale, a notte fonda, fuggì per le campagne ritenendo d’essere vittima di una non meglio precisata “aggressione” da parte di sconosciuti personaggi che lo avevano minacciato di morte. L’uomo è assistito dagli avvocato Mario Rosati e Pierfranco Bruno. (g.p.c.)
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