L’Avis racconta al mondo la sua attività solidale
Associazione olbiese protagonista al Forum internazionale giovani di Beirut «I nostri progetti con le scuole presi come esempio, grande soddisfazione»
OLBIA. Avis di Olbia protagonista al sedicesimo “Forum Internazionale Giovani Fiods” che si è svolto a Beirut qualche settimana fa e al quale hanno partecipato associazioni impegnate nella donazione del sangue di 75 paesi del mondo. Un’occasione per parlare di progetti realizzati per far crescere il numero dei donatori, ma anche per presentare in modo creativo le proprie tradizioni, i piatti tipici e i gadget.
A rappresentare l’Avis olbiese, guidato da Agostino Chiaffitella, è stato un ragazzo di 23 anni, Massimiliano Zaffarano. «Ho cominciato a donare il sangue per la prima volta quando è arrivata l’autoemoteca davanti alla mia scuola - racconta - e, da allora, non ho più smesso».
Lui è tra i sette giovani italiani partiti per Beirut con l’obiettivo di esportare il proprio modello di donazione. «E’ stata un’esperienza straordinaria e di grande valore - ha spiegato Massimiliano -, durante la quale abbiamo partecipato a tante iniziative di carattere culturale, storico e sociale. Ma, soprattutto, come sede Avis di Olbia, abbiamo illustrato le nostre iniziative, spiegato in che modo ci muoviamo e quali sono le strategie che adottiamo per far avvicinare i giovani alla donazione del sangue. A questo proposito ho parlato dei progetti che portiamo avanti da tempo con le scuole e, in modo particolare, quella che ci ha visto coinvolgere insieme a poche altre città italiane gli alunni delle medie. Un progetto particolarmente apprezzato, tanto che verrà presto concretizzato in Libano».
Che l’Avis di Olbia punti sui giovani, lo si capisce dalla missione che porta ormai avanti da tempo.
«Siamo stati i primi in Sardegna ad avere creato un “gruppo giovane”, dai 18 ai 30 anni, e questo ci ha consentito di far crescere il numero dei donatori - spiega il presidente Chiaffitella -. La nostra associazione è sempre più vicina alle scuole, ma anche alle tante associazioni sportive con cui abbiamo creato percorsi comuni per favorire la donazione del sangue da una parte e far conoscere le varie discipline sportive dall’altra. Un esempio lo abbiamo avuto di recente organizzando un’iniziativa con il canoista Francesco Gambella. Tra i ragazzi che sono venuti a donare il sangue, ad alcuni è stata regalata una lezione in kayak. Un successo di sport e solidarietà».
Il presidente Chiaffitella ricorda poi che per l’Avis di Olbia è stata la seconda partecipazione al Forum internazionale Fiods, «ma quella di quest’anno è da incorniciare perché la nostra associazione ha potuto spalancare una vera e propria finestra sul mondo». (s.p.)
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