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LA PROTESTA DELLE ASSOCIAZIONI

Raccolta funghi, il no alla proposta di legge

Raccolta funghi, il no alla proposta di legge

TEMPIO. Una decina di associazioni ambientaliste dell’alta e Bassa Gallura e della bassa Valle del Coghinas, in questi giorni si sono schierate, autonomamente una dall’altra, contro la proposta di...

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TEMPIO. Una decina di associazioni ambientaliste dell’alta e Bassa Gallura e della bassa Valle del Coghinas, in questi giorni si sono schierate, autonomamente una dall’altra, contro la proposta di legge n. 335, presentata in consiglio regionale dai consiglieri Usala e Zedda dei Rosso Mori, e Perra del Psi Sardegna, sulla disciplina per la raccolta, la commercializzazione dei funghi e la tutela degli ecosistemi vegetali.

«La raccolta dei funghi nelle proprietà private - scrive fra le altre cose il Movimento Sardo Pro territorio - la devono decidere e gestire i legittimi proprietari e non la Regione, i Comuni o le Asl».

«Questi enti - aggiungono le associazioni - decidano su terreni di loro proprietà».

Secondo gli oppositori, la proposta di legge dei suddetti consiglieri regionali «è frutto della solita filosofia tesa a fare della realtà territoriale sarda di ogni erba un fascio. Terreni demaniali di proprietà della Regione, proprietà private e demani civici».

La proposta di legge viene anche giudicata profondamente ingiusta in quanto «non tiene in nessun conto la proprietà privata e i diritti dei legittimi proprietari che pagano le tasse per i loro terreni e non tiene nemmeno conto inoltre dei demani civici e dei diritti dei cittadini utenti che pagano le concessioni. La proposta viene anche giudicata negativamente per tutta una serie di orpelli per effettuare la semplice raccolta, che «se attuati sarebbero anche un limite a libertà sancite dalla Costituzione». (a.m.)

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