Dischi, gadget, la copia di una batteria di Ringo e le strisce pedonali per la foto ricordo
La mostra è per veri intenditori. È stata inaugurata un paio di settimane fa al Museo archeologico. L'hanno organizzata Andreino Marras e l'associazione Argonauti, con il patrocinio dell'assessorato...
La mostra è per veri intenditori. È stata inaugurata un paio di settimane fa al Museo archeologico. L'hanno organizzata Andreino Marras e l'associazione Argonauti, con il patrocinio dell'assessorato comunale alla Cultura. È un’esposizione che racconta la storia dei Beatles a 50 anni dall'uscita del mitico album Revolver, settima pubblicazione nella carriera musicale del quartetto di Liverpool. Qui ci si trova un po' di tutto. Gran parte del materiale l'ha raccolto Andreino Marras fin dagli anni Sessanta. Il resto proviene da pareti e cassetti dei suoi amici. Esposti, nei locali del Museo, ci sono decine di dischi, originali, stampe estere, pirata. E poi poster, copertine di riviste, spille, portachiavi, tanti gadget. Il pezzo forte è una batteria Ludwig, anche lei una splendida cinquantenne, uguale a quella utilizzata da Ringo Starr. La batteria è di Fabio Fiorentino, che invece suonava nei Colors e che da poco ha scritto il libro «Olbia live», che racconta tutta l'epopea musicale olbiese. Ma al Museo trovano posto anche alcune magliette e pure una mega riproduzione della copertina di Abbey Road, con tanto di strisce pedonali, dove i visitatori si mettono in posa per una foto ricordo.
La mostra rimarrà aperta fino a domenica: la mattina dalle 10 alle 13 e il pomeriggio dalle 17 alle 20. L'esposizione è stata inaugurata con un concerto, sempre al Museo, al quale hanno preso parte 500 persone. Si sono esibiti i Beatnik. Poi i Fronte del porto, Daniele Gala e Giovanni Del Fonso e Franco Terzitta con Fabio Fiorentino e Andreino Marras. Anche in questo caso una grande rassegna, di ricordi e di emozioni. (d.b.)
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