Siccità, la Regione apre gli occhi
Presto a Olbia una seduta della commissione Lavori pubblici sull’emergenza
OLBIA. Ormai è certo: la commissione regionale per i Lavori pubblici si riunirà a Olbia per verificare la gravissima emergenza idrica che sta costringendo in ginocchio la Gallura. Manca ancora l’ufficialità, ma il presidente Antonio Solinas ha accolto la richiesta bipartisan avanzata dai quattro consiglieri regionali galluresi (Giuseppe Meloni, Giuseppe Fasolino, Pierfranco Zanchetta e Giovanni Satta). Il coinvolgimento diretto della Regione è anche una prima (assolutamente parziale) risposta agli appelli pressanti che in queste settimane sono giunti dal Consorzio di bonifica, dalle forze politiche e sociali, dalle associazioni di categoria degli agricoltori, degli imprenditori e dei lavoratori. Una situazione di crisi senza precedenti che ha portato tutta la provincia a chiedere, davanti a un sistema idrico al collasso, l'intervento della Regione. Tre i punti fermi indicati dal Consorzio di bonifica per richiamare l’attenzione della Regione: il recupero delle acque reflue; l'intercettazione dell'acqua del rio Padrongianus nel territorio comunale di Olbia; l'intercettazione delle acque a Monte Tova, sul fiume Liscia, nell'area di Arzachena. «Se attuato – precisa il Consorzio – questo piano ci consentirebbe di recuperare oltre 20 milioni di metri cubi d'acqua necessari per uscire finalmente dal tunnel della crisi».
Sul tavolo regionale c’è inoltre da definire la questione della richiesta dello stato di calamità naturale, così come richiesto dalla Coldiretti e dalla Confagricoltura.
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