Un maxi serbatoio contro la grande sete
Il Comune di Porto San Paolo partner di Abbanoa e dell’Egas: 5 mesi di lavoro e mezzo milione di euro
PORTO SAN PAOLO. Come passare in pochi mesi da una stanza a una piazza, con i relativi occupanti. Quando manca l’acqua diventa un problema moltiplicato. Loiri Porto San Paolo ha questa urgenza, dettata da una popolazione residente che d’inverno tocca a malapena le mille persone, ma che durante la stagione estiva arriva a superare le 20 mila presenze. Da qui la necessità di affrontare la crisi idrica in modo diverso. Nasce con queste premesse un esperimento a suo modo innovativo: in cui il Comune è entrato da protagonista nella progettazione ed esecuzione di un grande serbatoio idrico, che consentirà una portata d’acqua dieci volte superiore all'attuale.
Il Comune di Loiri Porto San Paolo è diventato, in accordo con Abbanoa e la società Egas (ex Ato), stazione appaltante del progetto per la realizzazione del serbatoio di accumulo in località Scala Mala e per un importo complessivo di 550 mila euro per l’intervento. Il Consiglio comunale ha votato all’unanimità lo schema di convenzione che regola le modalità di acquisizione delle aree private sulle quali andrà realizzato il raddoppio della condotta. Il Comune ha nominato il responsabile dell’area tecnica, Davide Molinari, come incaricato delle funzioni di referente tecnico per conto dell’ente, che acquista le aree soggette ad esproprio e che dovrà curare i rapporti con il soggetto attuatore Abbanoa. Il programma prevede dunque l'acquisizione di parte delle aree e il potenziamento della linea che serve per aumentare la pressione della rete attuale, soprattutto nelle zone alte di Porto San Paolo: con l'obiettivo però di scongiurare l'emergenza idrica in tutto il Comune, soprattutto nel periodo del massiccio afflusso turistico. Obiettivo in 5 mesi. «Il nostro obiettivo è dare risposte ai cittadini e capire i tempi tecnici necessari per procedere all’appalto dei lavori – ha spiegato il sindaco Giuseppe Meloni –. Il fatto che Abbanoa, che dovrà prendere in carico le reti, sia anche protagonista del progetto insieme con il Comune, crediamo sia garanzia di una gestione all'altezza». Dopo l'approvazione della convenzione, che sarà inviata all'Agenzia del Demanio per la valutazione della congruità del prezzo di esproprio delle aree interessate, si passerà alla fase di acquisizione delle aree. Poi arriverà la fase progettuale definitiva e quella esecutiva, con il progetto che sarà valutato in sede di Conferenza di servizi con tutti gli enti interessati. Poi si arriverà alla gara d'appalto, che durerà al massimo 90 giorni. Secondo le migliori intenzioni, i lavori potrebbero partire in primavera: cinque mesi circa di attesa prima di vedere l'inizio dell'opera. «Diamo atto al sindaco e all'amministrazione di essere vicini al traguardo dopo tanti anni, finalmente Abbanoa e l'ex Ato si son degnati di dare seguito alle promesse e investono 550 mila euro per le reti di distribuzione – ha detto durante il suo intervento Pasquale Russo, consigliere d'opposizione –. Sono passati due anni senza che si vedesse una soluzione, pensavamo che ancora una volta la burocrazia si mettesse tra noi e l'obiettivo. Per questo votiamo lo schema di convenzione e speriamo che i tempi vengano rispettati». Chiuse le fasi preliminari, si viaggia verso la progettazione definitiva ed esecutiva dell'opera che andrà in appalto”. (g.d.m.)
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