“Buco” alle Poste , sequestrati i beni alla ex direttrice
Luogosanto, i carabinieri continuano a raccogliere denunce Erano stati azzerati i buoni fruttiferi di molti risparmiatori
LUOGOSANTO. C'è solo un'indagata per le truffa milionaria sui bonifici postale a Luogosanto: è l'ex direttrice. Dal luglio scorso, le indagini sono andate avanti e si è arrivati alla disposizione del sequestro dei beni. Il gip del tribunale di Tempio, infatti, ha firmato un'ordinanza di sequestro di alcuni immobili della donna che si trovano a Cagliari. Le indagini, coordinate dal pm Roberta Guido e affidate ai carabinieri sembrano hanno portato ad un'unica pista: un'impiegata infedele. Ora, alle indagini si aggiunge anche la guardia di finanza. Le denunce sono oltre trenta e sono state raccolte, in poco tempo, dai carabinieri della stazione di Luogosanto.
Nel mese di giugno, alcuni risparmiatori che hanno avuto l’amara sorpresa di vedere azzerati i loro buoni fruttiferi. In questo periodo, il paese è sotto choc per quello che è accaduto: se ne parla ancora tanto, anche perché non c'è stata una soluzione. Trattandosi di buoni fruttiferi anche ventennali nessuno è andato a controllare, se non per caso o per una scadenza vicina. Si parla, dunque, di ammanchi da diversi anni come hanno raccontato alcune vittime della truffa. I primi clienti delle poste si sono accorti che mancavano i soldi: i buoni fruttiferi dei genitori anziani scadevano in questo periodo. Ma niente. Non c'era niente. I giorni successivi, il piccolo ufficio postale di Luogosanto si è riempito di persone che speravano che la stessa sorte non fosse toccata ai loro risparmi. Per molti, invece, c'è stata la brutta e amara sorpresa.
L'unica cosa da fare? Denunciare l'accaduto ai carabinieri che, in questi giorni, hanno raccolto e stanno continuando a raccogliere le denunce da parte di chi ha visto sfumare i propri risparmi, quelli dei propri genitori o dei propri figli. In qualche caso i buoni incassati da "ignoti" sono di centomila euro. In media di 5 o 10 milioni di vecchie lire. I soldi sembrano spariti nel nulla, ma i Carabinieri della Stazione di Luogosanto e i colleghi della Compagnia di Tempio stanno risalendo al regista dell’operazione e se, eventualmente, ci potranno essere anche dei complici, soggetti esterni all’amministrazione postale. In paese, la gente è molto arrabbiata e indignata. Per molti si tratta dei risparmi di una vita, per altri di quelli dei propri figli o dei propri nipoti. Per altri ancora, per le coppie più anziane erano i soldi "pa l'untarru" ("per il funerale" nel momento della morte). Ai risparmiatori non rimane che aspettare.
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