Gay contagia l’Hiv all’amico sfilata di testimoni al processo
OLBIA. Sfilata di testimoni al processo per lesioni gravissime che vede imputato un giovane cuoco gay, originario di Ozieri, accusato di aver contagiato il virus Hiv al compagno. Ieri mattina in...
OLBIA. Sfilata di testimoni al processo per lesioni gravissime che vede imputato un giovane cuoco gay, originario di Ozieri, accusato di aver contagiato il virus Hiv al compagno. Ieri mattina in tribunale a Tempio, nel corso dell’udienza collegiale a porte chiuse, sono stati sentiti un medico curante e la persona offesa, costituita parte civile in giudizio attraverso l’avvocato Ivan Golme, del Foro di Sassari. Determinante il racconto del giovane compagno del cuoco ozierese, un giovane di Sassari: era stato lui, infatti, ad accusare il fidanzato di avergli taciuto il suo stato di sieropositività al virus dell'Aids continuando, nel corso della relazione (i due si frequentavano a olbia dove il cuoco viveva) ad avere rapporti sessuali non protetti, infettandolo quindi con il virus. Una tesi ribadita anche ieri mattina in udienza. Il cuoco, invece, attraverso il suo difensore, l’avvocato Daniela Selis, si era sempre difeso sostenendo che il compagno era perfettamente a conoscenza del suo stato di salute. Il processo proseguirà anche nelle prossime udienze con l’audizione di altri testimoni.
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