Città a secco, Abbanoa nel mirino
Denuncia di Biancareddu: «Erogazione dell’acqua interrotta per due giorni invece che per 12 ore»
TEMPIO. Ennesima diffida ad Abbanoa del sindaco Andrea Biancareddu per una interruzione improvvisa del servizio idrico protrattasi per oltre due giorni, anzichè per le 12 ore preannunciate.
La diffida. «In seguito alla sospensione del servizio idrico, programmata dalle 20 della notte del 4 ottobre fino alle 8 del 5 ottobre - scrive nella diffida Biancareddu tramite il suo ufficio legale - si rileva che, contrariamente a quanto indicato, l’acqua ha cominciato ad arrivare nelle case solamente nella prime ore di venerdì 7».
Autobotti in azione. «Questo ha crearto enormi disagi alla popolazione e obbligato il Comune a dover approvigionare con spese ingenti, con autoboti private e della Protezione civile debitamente retribuita, la città intera - continua il sindaco -: ospedale, caserma dei carabinieri, seminario, ricoveri per anziani, scuole, carcere, esercizi commerciali, condomini e case private con centinaia di viaggi. Per tale motivo il Comune diffida la società Abbanoa, in merito ai suoi obblighi rispetto a una regolare erogazione della fornitura idrica e a una preventiva e reale informazione della cittadinanza nel caso di un’eventuale interruzione».
Inadempienza di Abbanoa. «Il comportamento tenuto dalla società Abbanoa - continua diffida - è in completa discrasia, oltre che con gli obblighi contrattuali, anche con i fondamenti contenuti nella carta del servizio idrico integrato, secondo cui “la prestazione deve essere garantita, nel rispetto dei principi di continuità ed efficienza”. La stessa società, pur segnalando la sua disponibilità ad attivarsi quando i tempi di interruzione dovessero essere superiori a quelli previsti, nel caso specififico ha provveduto soltanto parzialmente».
Danni d’immagine. «Tutto ciò premesso, con la presente si notifica che, raccolti gli elementi necessari, l'amministrazione agirà a tutela degli utenti con tutte le misure ritenute opportune e necessarie per scongiurare ulteriori disagi. Ci si riserva, inoltre, sotto ogni profilo, di valutare i conseguenti danni derivanti dal gravissimo disservizio arrecato all’immagine della città e alla sua popolazione» annuncia Biancareddu.
Promesse disattese. La diffida, che va ad aggiungersi a un’altra serie infinita di altre dello stesso tenore, che cosa produrrà in Abbanoa? Potrebbe tornare utile nel momento in cui verrà imbastita dal Comune la causa civile per la revisione delle bollette idriche emesse da Abbanoa per la fornitura di acqua potabile che dal 25 gennaio risulta essere invece totalmente vietata per usi domestici. Non solo. Dai primi di settembre Abbanoa doveva radiografare settorialmente la condotta cittadina per scoprire le cause della non potabilità. A tutt’oggi non lo ha fatto. Non ha ancora aggiudigato i lavori per collegare la diga di Pagghjolu al deposito della Pischinaccia. Ma ha promesso che per il 2019, forse, sarà possibile dissetare la città.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
