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Olbia

M5S: «Chiederemo il danno erariale per piazza Nassiriya»

M5S: «Chiederemo il danno erariale per piazza Nassiriya»

Dopo la condanna del Comune a risarcire gli espropri Maria Teresa Piccinnu: «Ora si accertino le responsabilità»

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OLBIA. Al Movimento 5Stelle non hanno dubbi: «Il caso piazza Nassiriya non sarà abbandonato». Il gruppo consiliare prepara unìiniziativa. «“Occorre studiare”... ci diceva Nizzi, un mese fa! Le procedure adottate dall'amministrazione nel “caso Piazza Nassiryia” sono state superficiali e dilettantistiche in un atto che doveva essere fatto con tutti i crismi e non ad occhi chiusi. Il rimpallo di responsabilità tra le giunte che ci hanno preceduto ci porta ad una sola riflessione: non ci resta che chiedere un accertamento delle responsabilità per danno erariale. A partire da un rilievo dei revisori dei conti». Lo preannuncia Maria Teresa Piccinnu, denunciando «l’inerzia dell’amministrazione», di tutte le amministrazioni cittadine che si sono occupate della vicenda, cominciata ormai tredici anni fa. Il Comune è stato condannato a pagare 457mila euro di cui 151.000 derivanti dall'illegittimità delle proroghe: «Un danno erariale enorme – commenta Maria Teresa Piccinnu –. Ancora una volta assistiamo all'ormai classica sottovalutazione delle norme in cui si ricorre troppo facilmente a deroghe per scopo pubblico: come dimostra anche il caso del “progetto di riqualificazione dell'ex-Consorzio Agrario”. Una situazione ormai insostenibile, viste le spese risarcitorie, in cui la pubblica amministrazione spesso è soccombente».

La ricostruzione del caso della piazza Nassiriya: nel giugno 2013 arriva la sentenza del Tar, relativa alle proroghe dell'esproprio contrarie alla normativa vigente, e con la quale, lo stesso tribunale amministrativo condanna il Comune alla “restituzione dell’area illegittimamente occupata, previo ripristino dello stato dei luoghi, a cura e spese della stessa Amministrazione”, a risarcire i proprietari interessati per il danno patrimoniale, e al pagamento di tutti gli interessi, prevedendo un ulteriore ristoro per un esproprio di fatto illegittimo. «Finalmente – commenta la Piccinnu –, dopo vari tentennamenti, il 2 marzo 2016 il Consiglio comunale delibera l’acquisizione dell'area, ma i proprietari continuano a opporsi chiedendo il rispetto della sentenza a loro favorevole o, in subordine una valutazione nettamente superiore del valore del terreno». Sul caso, dicono i 5Stelle, «ci attiveremo».

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