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Casa di riposo, scoppia la polemica

Casa di riposo, scoppia la polemica

Alà dei Sardi, la minoranza contesta l’informativa divulgata dal Comune

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DEI SARDI. Un'informativa pubblica del Comune di Alà dei Sardi sull'apertura della casa di riposo in risposta ad alcune richieste della gente fa infuriare la minoranza capitanata dall'ex sindaco Mario Carta. I consiglieri di minoranza, Mario Carta, Eugenio Tucconi, Paolo Corrò e Pino Doneddu, con una nota chiariscono che: «Corrisponde al vero che il contratto di affidamento della struttura è stato stipulato dopo aver eseguito lavori di manutenzione straordinaria e adeguamento della struttura, e a seguito dei quali la ditta esecutrice del lavori ha emesso e depositato, all'ufficio tecnico i certificati dell'impianto elettrico, idrico e di condizionamento. Occorre ricordare che già dal 2001 viene rilasciato dai vigili del fuoco un documento che autorizza l'apertura della struttura previa sostituzione della pavimentazione esterna (effettuata con intervento da noi eseguito). Poi si è giunti alla conclusione che oltre ai documenti già in possesso e rilasciati dalla ditta esecutrice dei lavori fossero necessari certificati di idoneità statica, energetica e sulla fulminazione. A maggio 2016, l'ex amministrazione ha dato mandato all'ufficio tecnico affinché provvedesse a porre in essere tutti gli atti necessari per l'ottenimento della documentazione necessaria; e il 17 giugno viene pubblicata la determina che approva la spesa per l'ottenimento dei documenti. Il tecnico incaricato, trasmette la documentazione richiesta in 10 agosto». Ancora: «A oggi risultano depositati tutti i certificati ad accezione di quello sul rischio fulminazione per la cui emissione necessita l'esecuzione di lavori. E' lampante che quanto indicato nell'avviso pubblico non corrisponde a verità in quanto esistono certificati di collaudo dell'edificio, degli impianti elettrici e idrici e certificazione energetica. Per quanto riguarda i certificati dei Vigili del Fuoco ci sembra di capire che la maggioranza abbia emesso il comunicato senza prima raccogliere informazioni utili. E' vero che il certificato non deve essere ottenuto per la struttura in questione. Inoltre gli uffici Asl saranno chiamati ad esprimersi solo in conferenza di servizi». (s.d.)

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