“Città dei paesi”, si fa un altro passo
Le Unioni dei Comuni a Cagliari per discutere il progetto: «Gran lavoro di condivisione, coinvolte oltre 400 imprese»
TEMPIO. Venerdì, al T Hotel di Cagliari si è riunito il Comitato di Sorveglianza del Por Fers 2014-2020 della Regione Sardegna, presieduto da Raffaele Paci e dall'Autorità di Gestion Graziella Pisu. Il comitato ha il compito di valutare l’attuazione del programma e i progressi compiuti nel conseguimento dei suoi obiettivi. Tra i focus specifici dedicati alle principali attività e azioni avviate, si è parlato in particolare del progetto “La città dei paesi della Gallura” come buona pratica nel percorso di co-progettazione tra Regione e territorio avviato nell’ambito della Programmazione Territoriale. Il progetto unisce due Unioni dei Comuni (“Alta Gallura” e “Gallura”) cui si sono associati i Comuni di Trinità d’Agultu e Vignola e di Viddalba e conta complessivamente 16 Comuni e circa 70mila abitanti. Il percorso è stato avviato nel novembre 2015 con la presentazione della manifestazione di interesse contenente le idee di sviluppo del territorio, cui è seguito - dopo la valutazione positiva di coerenza della Regione, attraverso la cabina di regia della Programmazione Unitaria - l’avvio del tavolo negoziale a Tempio, nel dicembre 2015, alla presenza degli assessori regionali Paci e Morandi, oltre che dei sindaci e dei rappresentanti del tessuto economico e sociale del territorio. E presentata anche a Sant’Antonio di Gallura e in diversi centri interessati dal progetto. La fase successiva ha previsto i tavoli tecnici di co-progettazione con gli assessorati regionali per la definizione della Strategia di Sviluppo dell’area, che è ormai in fase avanzata di definizione e, a breve, arriverà alla firma dell’accordo di programma per l’attuazione degli interventi. All’incontro erano presenti per l’Unione dei Comuni “Alta Gallura”, Toni Stangoni (presidente), Emiliano Deiana (coordinatore politico) e Franca Murgia (direttore).
«Immaginiamo la Gallura, come una città di paesi che ha al centro una o più comunità più grandi dal punto di vista demografico, ma non in un’ottica egemonica, bensì in uno spirito di cooperazione e mutualità con gli altri paesi circostanti - spiegano i tre dell’Unione dei Comuni “Alta Gallura”, capofila del progetto -; abbiamo fatto un grande lavoro di condivisione e partecipazione dal basso in tutto il territorio, coinvolgendo oltre 400 imprese che ci hanno proposto le loro idee di sviluppo. Da lì siamo partiti e, con il supporto dell’assessorato regionale alla Programmazione, abbiamo disegnato in questi mesi il progetto di sviluppo del territorio, mettendo al centro le imprese e valorizzando i nostri attrattori ambientali e culturali, le filiere agroalimentari e favorendo il potenziamento dei servizi per migliorare la qualità della vita dei cittadini. La partecipazione al Comitato di Sorveglianza del Fesr è un primo riconoscimento del lavoro svolto finora, che premia la collaborazione e la coesione che hanno dimostrato i Comuni della Gallura».
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