Feste popolari, un cambiamento storico
Calangianus, le prossime si svolgeranno in giorni diversi. Don Umberto: ci sarà più partecipazione
CALANGIANUS. Quella del cambio delle bandiere delle feste popolari di settembre, fra la classe uscente (1974) e quella subentrante (quest’anno è la volta della classe 1975) diventa sempre più un momento di aggregazione. Ci si incontra davanti all’altare di Santa Giusta dove, alla fine della messa, don Umberto benedice i nuovi obrieri. Qui c’è lo scambio delle bandiere affidate dagli uscenti alla presidente e alla vice della classe 1975, Samuela Inzaina e Caterina Tondini. Immancabile il grazie del parroco a chi lascia per il lavoro svolto e sentite raccomandazioni ai nuovi «affinché vivano questo anno di preparazione nel rispetto di quel vero spirito che le feste lungo i secoli portano sino a noi. Non possiamo tradirlo».
Parole che hanno premesso una importante novità. «Dal prossimo anno le feste popolari di settembre - ha detto don Umberto- avranno una novità per le giornate in cui si svolgono. I tempi cambiano, certe situazioni sono mutate, il lavoro non ha i ritmi di una volta e per consentire una partecipazione a tutti i calangianesi, occorre variare i giorni di svolgimento. Resta la festa di Sant’Isidoro nella terza domenica, si anticipa al venerdì sera la festa di San Lorenzo, al sabato quella di San Francesco. E’ un cambiamento storico perché queste feste esistono da secoli, ma si vuole solo renderle più partecipi».
Un lungo applauso ha salutato l’annuncio poi ci si è recati al padiglione fieristico dove quelli del 1975 avevano preparato oltre 600 coperti.
Invitata tutta la cittadinanza, autorità in testa; una tavolata è stata riservata per la classe uscente, un’altra per la banda musicale, e tutte le altre in particolare a parenti e amici di li fidali. E nessuno si è pentito di essere intervenuto. Un menù apprezzato in un clima di vera calangianesità con ballo finale. (p.z.)
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