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Olbia

La Maddalena, chiuso il punto nascita: partorienti in rivolta contro l’Asl

L'Asl chiude il punto nascite, partecipata assemblea nell'aula consiliare della Maddalena
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L'Asl chiude il punto nascite, partecipata assemblea nell'aula consiliare della Maddalena

Le donne accusano: «A rischio le nostre vite, tra disagi del traghetto e viaggio a Olbia». Grande partecipazione all’assemblea pubblica in municipio. Il sindaco Luca Montella scrive al prefetto

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LA MADDALENA. Vivono l’attesa del parto con la preoccupazione di chi teme per la propria vita, ma soprattutto per quella dei propri bambini. Un gruppo di partorienti ha scritto una lettera al sindaco Luca Montella per raccontare lo stato d’animo. E ieri pomeriggio ha organizzato un’assemblea pubblica per raccontare il proprio disagio. La Asl ha chiuso il Punto nascita per la degenza dirottando tutti i parti, a eccezione delle emergenze, a Olbia.

L’azienda sanitaria parla di mancanza di fondi per l’assunzione di personale necessario per rendere la struttura idonea agli standard di sicurezza. «Vorremo sapere come ci dovremo comportare al momento del parto – scrivono le donne – viste le difficoltà che dovremo affrontare. A cominciare dal lungo viaggio, il disagio degli orari dei traghetti, la paura di complicazioni durante il trasferimento, senza parlare poi dell’aggravante delle condizioni metereologiche». Le partorienti mettono in evidenza alcuni problemi pratici che lo sterile linguaggio dei tagli non prende in considerazione.

«Si parla di alloggio in hotel a Olbia per le gestanti – sottolineano –, ma non viene citata la famiglia. Nè si parla dei pasti o di rimborso per le spese di viaggio per i familiari che verranno a farci visita nei giorni seguenti. Non si prendono in considerazione nemmeno i disagi affettivi, in particolare per chi ha altri figli, che per fare visita alla madre perderanno giorni di scuola. Auspichiamo la riapertura del Punto nascita nel minor tempo possibile».

Davanti a un’aula consiliare piena hanno ribadito le loro ragioni. «Vengo da Roma e vorrei tanto che mio figlio fosse maddalenino – dice Floriana Saltalamacchia –. Ma mi costringono ad andare a Olbia». Katia Musu è in attesa del secondo figlio. «Mio marito lavora, come potrà starmi accanto se non riunciando a lavorare?». Il sindaco Luca Montella ha ribadito che l’amministrazione non abbasserà la guardia. «Con questo provvedimento la Asl va contro le disposizioni della giunta regionale che con delibera del 2 febbraio 2016 ha disposto la deroga per il punto nascita della Maddalena». Montella ha anche scritto al Prefetto. (a.n.)

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