La Qatar Holding Italia sarà parte civile
La società dell’Emiro incarica i cassazionisti Jacopo e Angelo Merlini di rappresentarli contro Alessandro Marini e il socio
OLBIA. La “Qatar Holding Italia” divisione sanitaria, si costituirà parte civile, domani mattina, nel corso dell’udienza preliminare contro Alessandro Marini e il suo consulente Pierluigi Bardanzello. Lo ha annunciato ieri il cassazionista Angelo Merlini, che rappresenta in Italia lo sceicco Faisal Bin Saoud Al Thani, responsabile degli investimenti all’estero dell’Emirato del Qatar. Alessandro Marini, 46 anni di Codrongianus, e Pierluigi Bardanzellu, olbiese di 55 anni, sono i due personaggi che nel maggio del 2015, tentarono una estorsione ai danni dell’ex sindaco di Olbia Gianni Giovannelli e dei rappresentanti legali dell’Emirato del Qatar. Alessandro Marini è anche indagato, dalla procura della Repubblica di Tempio, di calunnia nei confronti di diversi rappresentanti di una impresa edile. Il caso che vede coinvolti i due sedicenti imprenditori per i quali la procura della Repubblica chiede il rinvio a giudizio è relativa alla acquisizione, dalla procedura giudiziaria dell’ex Fondazione San Raffaele, della sede olbiese del Mater Olbia, l’ospedale ideato dal defunto don Luigi Verzè è in corso di trasformazione nel nuovo in un polo sanitario (non ancora operativo) di eccellenza per conto della Qatar Foundation. Alessandro Marini, che aveva fatto saltare la firma del contratto di acquisizione ponendo dubbi sulla la proprietà dei terreni sui quali sorge l’ospedale, venne bloccato da una azione giudiziaria condotta dal capo della procura della Repubblica Domenico Fiordalisi. Dopo lo stop e le denunce Alessandro Marini non è rimasto con le mani in mano, collezionando ben quattro rigetti di istanze in sede civile, tra le quali due denuncie per lite temeraria, atti e documenti che saranno presentati in aula a sostegno della costituzione di parte civile dai cassazionisti Angelo e Jacopo Merlini. Alessandro Marini, dopo la prima denuncia penale, aveva reagito citando in causa per inadempienza contrattuale Luigi Mulas, il servo pastore incaricato da don Verze delle custodia dei terreni. Luigi Mulas, che nel 2012 presentò al tribunale istanza di usucapione per i terreni dell’ex San Raffaele, si vide archiviare dal giudice civile l’istanza alla prima udienza. Nel frattempo Alessandro Marini aveva “acquisito” i diritti con un atto stipulato da un notaio di Macomer (successivamente annullato), con il quale tento di intromettersi nella acquisizione del Mater Olbia. Recentemente Alessandro Marini aveva affisso alle recinzioni dei terreni del Mater Olbia una serie di cartelli che attribuiscono la proprietà ad una “Azienda agricola Alessandro Marini” per l’allevamento di bufale e acquacultura, ed aveva citato davanti al giudice civila sia la Qatar Foundation che la “Ol – Security” per disturbo agli animali (?) e l’impedimento ad accedere alla proprietà. Istanze respinte e controdenuncia per lite temeraria. Ora resta in piedi un’ultima causa civile, quella intentata contro il Qatar per usucapione. Il procedimento penale per estorsione procede con la richiesta di rinvio a giudizio.
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