Orti di città, allo studio un regolamento
Il tema è stato discusso in Consiglio. Si lavora per tutelare il Comune e scegliere gli aventi diritto
CALANGIANUS. Si è votato in consiglio comunale per predisporre un regolamento che possa consentire di offrire, ad eventuali richiedenti, aree comunali per impiantare orti urbani. A dir la verità, il punto all’ordine del giorno chiedeva l’approvazione di un regolamento per l’affidamento in comodato d’uso gratuito delle aree appartenenti al patrimonio comunale. Si potrebbe pensare che ci siano decine di richieste in tal senso al protocollo e, invece, l’assessore ai Lavori pubblici Piermario Inzaina ha reso noto che sono appena due le richieste ma solo di cittadini che vorrebbero pulire alcune aree comunali vicine al proprio lotto. Qualcuno, ma solo a voce, avrebbe invece manifestato l’intenzione di piantare alberi e anche qualche albero da frutta.
A questo punto la discussione si è animata. Occorre infatti garantire i diritti del Comune con una verifica precisa dello stato attuale dei vari stand comunali visto che ogni tanto emergono usi impropri. Lucio Uda ha chiesto che «sia sempre garantita la titolarità del Comune» aggiungendo di essere stupito del fatto che «di possibili orti urbani se ne parli solo ora, visto che in passato ci sono state altre richieste».
La richiesta di promuovere gli orti urbani per i cittadini interessati a crearli, come è stato ricordato, era stata fatta al sindaco dal Metup 5 Stelle di Calangianus e poi dall’Auser. Anche Giuseppe Melis ha giudicato lodevole muoversi in in questa direzioneo ma chi controllerà il tutto? L’assessore Inzaina ha fatto notare che avviare la pratica orti urbani non è così semplice, sia per tutelare il Comune che per scegliere gli aventi diritto. Alla fine la maggioranza ha proposto di «colmare questo ritardo e di studiare un regolamento appropriato ».
Cedere in comodato d’uso aree comunali per prevenire gli incendi o per impiantare orti urbani non sono due cose inconciliabili. (p.z.)
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