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Olbia

Il processo in tribunale

Abusi sessuali su una ragazza, depongono i poliziotti

Abusi sessuali su una ragazza, depongono i poliziotti

OLBIA. Ancora una udienza dibattimentale nel processo avviato contro M.A. 44 anni, e P.S., di 52, rispettivamente zio e padre di una ragazza vittima di ripetuti abusi sessuali da parte di entrambi....

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OLBIA. Ancora una udienza dibattimentale nel processo avviato contro M.A. 44 anni, e P.S., di 52, rispettivamente zio e padre di una ragazza vittima di ripetuti abusi sessuali da parte di entrambi. I fatti contestati sarebbero avvenuto, sino all’aprile del 2014, in tuguri e case diroccate sul litorale di Olbia. Ieri hanno deposto davanti ai giudici i poliziotti che hanno effettuato le indagini per conto della Dda di Cagliari e la presidente dell’associazione Prospettiva donna, Patrizia Desole, che assiste le vittime di violenze di genere, fisiche e psicologiche. I due indagati, presenti in aula (sono assistiti dall’avvocato Rosa Cocco) hanno ascoltato in silenzio le varie deposizioni. Il processo è stato aggiornato al prossimo novembre, per la deposizione di altri testi. La vittima delle violenza, l’udienza scorsa, aveva confermato le accuse nei confronti del genitore e dello zio materno, ricostruendo il lungo e doloroso peregrinare tra tuguri e grotte dove era stata costretta a vivere per quasi due anni dai parenti. I quali sistematicamente avrebbero anche abusato di lei. La schiavitù della donna cessò con l’arresto dei due bruti.

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