Punto nascita, scendono in campo anche le associazioni
LA MADDALENA. Il Punto nascita resta sospeso per carenze di risorse ma anche di personale. Dopo le proteste dei giorni scorsi di alcune mamme in dolce attesa, scendono in campo alcune associazioni...
LA MADDALENA. Il Punto nascita resta sospeso per carenze di risorse ma anche di personale. Dopo le proteste dei giorni scorsi di alcune mamme in dolce attesa, scendono in campo alcune associazioni locali. Dalla Regione non è ancora arrivata alcuna comunicazione sul futuro del Punto nascita dell’isola. «È vergognoso – afferma Lia Salvi di “Insieme per il domani” –. Il Punto nascita è essenziale e va mantenuto. Le mamme devono essere messe in condizioni di partorire in modo tranquillo, oggi si richiede loro il trasferimento in un hotel per poi partorire all’ospedale di Olbia. Se non riceveremo una risposta chiara busseremo alle porte di ogni casa per sensibilizzare tutti i cittadini. Con chi si unirà alla battaglia per un diritto sanitario insostituibile come questo, siamo disposti a scendere a Cagliari e, se necessario a volare sino a Roma, al ministero». L’associazione “Isola Madre” è sulla stessa lunghezza d’onda. «Ci schieriamo a favore del mantenimento del servizio – dice Rina Pileri –. È un diritto irrinunciabile per ogni donna poter scegliere come e dove andare a partorire. Deve potersi sentire come a casa propria. E se sceglie di volerlo fare dove vive, cioè sull’isola perché sente che è un punto nascita sicuro, ha tutto il diritto di pretendere che non venga cancellato». Interviene anche Mario Luciano (Cisl pensionati): «A pochi giorni dall’insediamento dei nuovi vertici della Asl unica è inammissibile che si brancoli ancora nel buio. Soprattutto dopo le rassicurazioni che erano state date dalla Regione con l’istituzione del distretto insulare. Le future mamme maddalenine devono poter scegliere dove partorire, senza per forza compiere chilometri». Una delegazione delle associazioni, presente anche Vincenzo La cava del Gruppo socio politico cristiano, si è incontrata con gli amministratori. «Saremo al fianco di tutti i portatori di interesse diffuso nel caso in cui ogni tentativo di dialogo dovesse andare a vuoto», afferma l’assessore alla Sanità, Massimiliano Guccini.
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