San Pantaleo, fermato il secondo rapinatore
Il presunto complice di Joan Florian Monne è stato bloccato nella serata di ieri e portato in caserma
OLBIA. La caccia all’uomo è durata una settimana. Ieri sera, in un’operazione congiunta, carabinieri e polizia hanno messo fine alla fuga del presunto complice della rapina messa a segno alle poste di San Pantaleo, il 12 ottobre scorso. Le forze dell’ordine lo braccavano da quando era riuscito a fuggire da via Mosca, nella zona alta di viale Aldo Moro, dove si era rifugiato dopo il colpo all’ufficio postale, insieme all’amico, Joan Florian Monne, 26 anni di Irgoli, arrestato sette ore dopo la rapina.
La caccia al secondo bandito è proseguita serrata, fino alla tarda serata di ieri, quando un giovane è stato fermato dai carabinieri e portato in caserma. Gli investigatori ritengono sia lui, il complice di Monne. Non si conoscono ancora i particolari dell’operazione che ha portato al fermo del giovane, sottoposto a interrogatorio per ore e proseguito anche nel corso della notte.
Il colpo all’ufficio postale di San Pantaleo era stato messo a segno nella tarda mattinata di mercoledì scorso. Nella frazione olbiese, Joan Florian Monne e il suo complice, ci erano arrivati in sella a una Suzuki nera. Monne era uscito dal carcere sei mesi fa, ad aprile. Ha alle spalle due arresti per altrettante rapine: una a Dorgali, insieme a un amico; l’altra a Porto Cervo, insieme a due complici mai individuati.
Magro il bottino portato via, dopo aver chiuso nel bagno una dipendente e due clienti: 600 euro circa, di cui 106 euro spesi successivamente in un bar e in un negozio di abbigliamento, dov’era entrato per cambiarsi gli abiti nel tentativo di sfuggire al riconoscimento. Era stato arrestato dalla polizia sette ore dopo, in via Veronese, alla fine di una concitata giornata fatta di fughe rocambolesche e sparatorie, dopo essere anche entrato al Dettori Market di viale Aldo Moro e aver chiamato un taxi.
Non era stato così per il suo complice: il giovane era riuscito a fuggire da via Mosca, periferia estrema di Olbia, verso Santa Lucia, facendo perdere le sue tracce. Ma le ricerche non si sono mai fermate: carabinieri e polizia – le indagini sono coordinate dal pubblico ministero Angelo Beccu – sono proseguite serrate in questi giorni. Ieri sera, il fermo dei carabinieri.
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