Un fiume di liquami a Pittulongu

In tilt l’impianto di sollevamento di Abbanoa: una pozza maleodorante davanti a case e alberghi

OLBIA. Come un film dell'orrore già visto tante volte: liquami fognari che zampillano dalla stazione che ospita le pompe di sollevamento di Abbanoa. Lo spettatore incredulo è ancora Nino Sini, storico albergatore di Olbia, proprietario dell'hotel Stefania, a Pittulongu. La pozzanghera maleodorante davanti alla spiaggia ha invaso la strada, una scena che si ripete ciclicamente. Di solito sono le piogge a determinare la fuoriuscita della melma puzzolente. Questa volta non c'è la pioggia. Sini qualche tempo fa ha presentato un esposto alla Procura contro Abbanoa, ma anche contro dirigenti e tecnici comunali che avevano realizzato lavori che avrebbero causato una strettoia nella condotta, quella che complica il deflusso dell'acqua.

«Non ce la faccio più, qui ci stiamo ammalando. Questa pozza di liquami davanti al mio albergo, alla casa in cui vivo e nessuno interviene – spiega Nino Sini –. Anche questa settimana gli operai di Abbanoa saranno venuti dieci volte per riparare delle perdite. Ma non fanno prima a sostituire 300 metri di condotta?». Domanda dal sapore retorico per chi ha ancora l'hotel pieno di turisti per l'ultima settimana di apertura.

Sini è testimone di lungo corso del disservizio a due passi da casa, albergo e ristorante. Ieri mattina, come tante altre volte, la prima immagine della giornata sono stati liquami fognari davanti all'ingresso di casa. «Da anni ormai segnalo che la pompa di sollevamento che gestisce Abbanoa è insufficiente – spiega –. Ogni volta che piove si allaga tutto e i liquami si spargono sulla strada. Questa volta non ha nemmeno piovuto». Come reazione quasi inevitabile, Sini aveva depositato in Procura l'ennesimo esposto. Sini riferisce che nei giorni scorsi sono arrivati a Pittulongu gli uomini della Forestale per una nuova verifica. «Ho un albergo e un ristorante, come pensano che possa fare? - attacca Sini -. O potenziano il sistema di sollevamento oppure lo spostano».

Sini ha una lunga sequenza di denunce presentate. Fin dal luglio del 2007, con un tombino saltato e fuoriuscita di acque nere con annesso mare di liquami e polemiche. Passati più di 9 anni, la storia si ripete con disarmante regolarità. Testimone del fatto e vittima allo stesso tempo. Nino Sini è sempre lì.

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