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Via l’eternit dopo 30 anni, ecco i lavori

Via l’eternit dopo 30 anni, ecco i lavori

Calangianus, è cominciata l’operazione di pulizia al settimo chilometro della statale 127

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CALANGIANUS. Per una volta elogi all’Anas per un importante intervento di bonifica, al chilometro 7 della statale127 (la Calangianus- Telti): nel tornante in zona la Scala operano quattro uomini in tuta bianca con tanto di maschere semifacciali e guanti con filtri P3. Si stanno proteggersi dalla pericolose particelle che possono sollevare mentrei bonificano un angolo di Gallura nel quale da 25-30 anni è stato abbandonato un carico di amianto. Quel cartello “area deposito temporaneo di rifiuti” collocato da giorni, incuriosisce chi vi transita e poi quelle tute bianche e quei caschi sono insoliti. Ai bordi della strada, oggetto in passato anche di interventi di sistemazione dei muraglioni, era adagiato, nascosto dalla vegetazione, un carico di tegoloni di eternit, di 9 metri ciascuno e una volta usati per capannoni: saranno scivolati da qualche camion per improvvisa frenata o per qualche sbandamento su fondo ghiacciato. Sta di fatto che di quell’amianto a pochi centimetri dalla statale127, nessuno si è mai preoccupato. Qualche segnalazione è arrivata da un cantoniere ai superiori in occasione della pulizia stagionale dei bordi. Ma ora che l’amianto fa paura qualcosa si è mosso. Si parla di oltre decine di quintali di eternit che pian piano la vegetazione tutto all’intorno ha ricoperto. Il poco senso civico di molti automobilisti ha persino esteso la discarica ai bordi della statale con vari rifiuti. Vedere in questi giorni i quattro operai della ditta “Ambiente & Risorse di Ploaghe” in quel tratto di strada con maschere insolite ma adeguate al lavoro e poi, con una semplice pompa irroratrice, versare un liquido rossastro sulle lastre, ha suscitato molta curiosità.

Preoccupati coloro che trafficano nei boschi sottostanti( raccoglitori di funghi e cacciatori )che chiedevano: “C’è pericolo per la nostra salute ?”. La squadra degli operai è all’opera da una settimana. «Ci sarà lavoro per altrettanti giorni - dice un gentile caposquadra - abbiamo già portato via due camion di sacchi speciali di eternit. Prima spargiamo sul materiale un liquido incapsulante per bloccare le fibre che possono staccarsi dai tegoloni quando li spostiamo, anche perché ora sono molto frammentati. L’eternit arrivava al ciglio stradale e occorre proceder con cautela nello spargere il liquido. Dopo aver liberato ogni strato, ripetiamo il trattamento sul successivo e sull’eternit nei sacchi che poi vengono consegnati a una discarica autorizzata del centro Sardegna». (p.z.)

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