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Olbia

Crisi profonda nell’opposizione “Tempio libera” si divide in due

Crisi profonda nell’opposizione “Tempio libera” si divide in due

Antonio Addis protocolla la richiesta e porta con sé altri 2 consiglieri: «Troppe divergenze di vedute» Critico Antonio Balata, che resta con Monica Liguori: «Questa mossa andrebbe spiegata agli elettori»

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TEMPIO. A distanza di un anno e quattro messi dalle elezioni, il gruppo consiliare di Tempio Libera, composto da cinque consiglieri, si spacca in due tronconi. Da una parte Antonio Balata (capogruppo) e Monica Liguori, dall’altra Antonio Addis, Daniela Campra, e Sebastiana Carta. La decisione è maturata nella giornata di giovedì, quando Antonio Addis, che ha assunto il ruolo di capogruppo, ha protocollato la decisione in comune. «La presente, dice la lettera per comunicare la costituzione di un nuovo gruppo consiliare. La motivazione di tale decisione è da ascrivere ad un’idea diversa delle dinamiche di gruppo, di coerenza, condivisione, dialogo libero e aperto, di trasversalità ed equidistanza rispetto ai partiti politici. Pertanto – si legge nella comunicazione –, il nuovo gruppo sarà costituito dai consiglieri Antonio Addis, Daniela Campra e Sebastiana Carta». Il comunicato si conclude affermando che «il nuovo gruppo continuerà ad esercitare il mandato ricevuto dai cittadini, proponendosi come gruppo di minoranza propositivo e costruttivo unicamente nell’interesse della nostra città».

Richiesto di un ulteriore commento, oltre al già citato comunicato, Antonio Addis si limita a precisare che «la decisione assunta non ha niente a che vedere con aspetti personali, anzi è volta a preservarli».

Giudica invece positivamente l’evento il fondatore del gruppo, Nico Aisoni, che parla «di due gruppi consiliari che sicuramente lavoreranno in concertazione, in modo da sviluppare un'opposizione più efficace di quella fatta sino ad oggi. Auguro ai due gruppi di lavorare in sinergia per la città e sfido le due formazioni in un coinvolgimento dei cittadini. Vedremo chi dei due, in questo, sarà più bravo».

Critico invece, il giudizio del capogruppo Antonio Balata. «Prendo atto della decisione inaspettata che i tre consiglieri comunali dovranno spiegare agli elettori. Stupisce che persone così preparate e ben inserite nella società possano essersi inconsapevolmente candidate in una coalizione che, essendo espressione della sinistra progressista, non può, per definizione, essere equidistante dai partiti. Ne d'altra parte si può imputare al sottoscritto la non equidistanza dal momento che per storia familiare e personale rivendico orgogliosamente la mia appartenenza politica. Devo anche aggiungere che qualora non mi dovessi riconoscere nella coalizione e nei partiti che la compongono non esiterei a rimettere il mio mandato di consigliere comunale nelle mani dei cittadini tempiesi». Nessun commento, come è ovvio che sia da parte degli altri schieramenti .(a.m.)

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