Autunno, invasione di stranieri
Settembre e ottobre da grandi numeri: più 20% rispetto al 2015
OLBIA. Più passeggeri in primavera e in autunno, all’aeroporto di Olbia: la stagione si è allungata e si allungherà ancora di più. La Geasar, letti i segnali per il 2017, è sicura che sarà così. E lo fa anche perché i numeri di quest’anno sotto eccellenti (a ottobre, + 20% in più sul 2015) e perché gli arrivi, in larghissima parte, sono internazionali.
La stagione del 2016 lascia molti record e gli stranieri, in questo boom, hanno avuto un grande ruolo. A luglio, per la prima volta nella storia dell’aeroporto - riaperto a Venafiorita nel 1964, spostato al Costa Smeralda nel 1974 -, gli stranieri sono stati più numerosi degli italiani: 265 mila contro 263 mila. Ma, a leggere i dati in possesso di Geasar, l’onda lunga dall’estero ha avuto altri tre picchi: tutti in bassa stagione. A maggio oltre 116 mila passeggeri dall’estero (59%). A settembre sono stati 201 mila (55%). A ottobre (finora) sono stati 72 mila (61%). Fatti i conti, l’aeroporto, che chiuderà l’anno con 2 milioni e mezzo di passeggeri, ha ormai la metà del proprio traffico dall’estero. Questo senza avere Ryanair, ma con tante altre compagnie low cost: da easyJet a Volotea ad Air Berlin, solo per citarne tre. È possibile che siano loro, fra un anno, a collegare Olbia con le capitali europee, tutto l’anno. La scommessa tanto attesa dai galluresi. E per la quale Geasar, via social, si sta già muovendo: sta chiedendo ai potenziali passeggeri quali preferenze abbiano per i nuovi voli, tanto per l’Italia che per l’estero. E le risposte sono tante: sono vicinissime alle duemila. (g.pi.)
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