La Nuova Sardegna

Olbia

Depurazione reflui, il giudice dà ragione ad Abbanoa sui conti

di Angelo Mavuli

L’Unione dei comuni chiedeva un rimborso di 3 milioni Il tribunale ha drasticamente ridotto la cifra: 300mila euro

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TEMPIO. Con una sentenza che ridimensiona drasticamente le richieste dell’Unione dei Comuni Alta Gallura, il Tribunale di Tempio ha ridotto ad un decimo le pretese economiche avanzate dall’Unione nei confronti di Abbanoa. Da oltre tre milioni di euro, pretesi dall’Ente per la depurazione dei reflui, nei comuni di Tempio, Aggius, Calangianus e Luras, il Tribunale ha disposto un pagamento di trecento mila euro.

Vecchia vicenda. La vicenda che aveva suscitato molto clamore e che secondo l’Unione stava mandando in bancarotta l’Ente, risale al triennio 2011/2013, quando l’Unione effettuava per conto di Abbanoa, che non l’aveva ancora preso in carico, il trattamento dei reflui di questi paesi. Praticamente, secondo il ricorso dell’Unione, l’ente sovracomunale effettuava a sue spese la depurazione dei reflui (obbligatoria per legge) mentre Abbanoa incassava, senza colpo ferire, gli introiti delle relative bollette. Una diatriba lunga, fatta di comunicati e controcomunicati, nella quale a soffrire di più era sicuramente il territorio, dove la depurazione avveniva fra mille evidenti difficoltà e qualche volta non avveniva affatto, fra le proteste della gente che minacciava denunce ed interventi degli stessi sindaci che si limitavano a rispondere dando un colpo al cerchio ed uno alla botte. Senza però risolvere il gravoso problema degli sversamenti all’esterno.

La sentenza. Con la loro sentenza, i giudici ridimensionano quindi le pretese dell’Unione per il triennio 2011-2013, accendendo nuove luci su quel periodo buio, mentre confermano gli importi calcolati dal Gestore unico. Abbanoa non aveva mai contestato di dover riconoscere all’Unione un corrispettivo per il servizio di depurazione, tanto è vero che nel corso degli anni sono stati effettuati gli adeguati pagamenti, ma si è opposta agli importi illegittimamente determinati, a suo parere, dall’Unione che per il triennio 2011-2013 chiedeva un esborso di oltre tre milioni di euro.

Abbanoa all’opera. Dal 15 giugno scorso, comunque, Abbanoa ha preso in consegna sia l’impianto di depurazione di Parapinta che le sette stazioni di sollevamento. Una operazione attesa che sta però già creando qualche disguido. Dopo qualche anno di assenza, infatti, sulla 127 all’altezza di Parapinta, durante lo svuotamento dell’impianto, per diversi giorni, si è ripresentata la puzza che per anni ha ossessionato i proprietari terrieri, gli operatori, gli operai della Zir e gli automobilisti. Davvero uno sgradevolissimo saluto di benvenuto per chi arriva in città.

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