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Olbia

L’identikit dei turisti: scelgono su internet e vanno nei 4 stelle

OLBIA. Donne in maggioranza. Francesi, tedeschi, britannici e svizzeri nell’ordine. I più di loro hanno fra i 35 e i 44 anni e un reddito annuale di massimo 25 mila euro. Restano in Gallura, per le...

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OLBIA. Donne in maggioranza. Francesi, tedeschi, britannici e svizzeri nell’ordine. I più di loro hanno fra i 35 e i 44 anni e un reddito annuale di massimo 25 mila euro. Restano in Gallura, per le loro vacanze, nel 51% dei casi. Vanno in hotel (lo fa il 45% di loro) e per la maggior parte in quelli a 4 stelle (il 75%). E arrivano a Olbia scegliendo la destinazione via internet, non con le agenzie di viaggi.

È il ritratto dei passeggeri arrivati, da maggio fino a qualche giorno fa, all’aeroporto di Olbia. È anche l’identikit (ed è la prima volta che accade) del turista medio della Gallura. È il frutto del lavoro che Geasar, con Pippobello e Garau, ha avviato sul modello di quanto già sperimentato nello scalo di Copenaghen. Sono state fatte oltre 2 mila interviste e ora la società, che si candida a supplire all’assenza di ente pubblico (come le aziende di soggiorno cancellate troppo in fretta) nella promozione della destinazione Gallura.

Per cominciare, la metà dei passeggeri in arrivo a Olbia passa le vacanze nella ex provincia (altro ente demolito senza alcun dubbio) della Gallura; l’altra fetta grossa la assorbe il Nuorese e l’Ogliastra (28%); al terzo posto la provincia di Sassari (14%). Il 41% di loro dice che tornerà “molto probabilmente” in vacanza qui; il 35% dice “probabilmente”. La maggior parte dei passeggeri è arrivata a Olbia con il partner (43%), o con i parenti (28%); seguono quelli da soli (16%) e con gli amici (12%). Nella suddivisione per nazionalità, italiani a parte (51%), il grosso arriva dalla Francia, primo mercato con il 12%; a seguire la Germania (11%), la Gran Bretagna e la Svizzera (7%). Le donne sono più degli uomini: 54% contro 46%. In base all’età, la fascia più importante è quella dei passeggeri fra i 35 e i 44 anni (22%); poi, con la stessa percentuale (20%), ci sono la fascia tra i 25 e i 34 anni e quella tra i 45 e i 54 anni. I giovani sotto i 24 anni rappresentano il 18%; gli over 65 il 6%. Sul fronte del reddito, quelli con più di 90 mila euro all’anno sono pari al 10%. Tra i 25 mila e 90 mila, sono intorno al 18%. Sotto i 25 mila euro, il 36%.

A Olbia arrivano scegliendo in larga parte la vacanza sul web (Booking, Expedia): sono ben il 48%. Le agenzie di viaggio tradizionali hanno una fetta del 28%. Le ferie le passano in hotel nel 45% dei casi: fra questi, il 75% in alberghi a 4 stelle, quasi il 16% in quelli a 3 stelle e quasi il 9% in quelli a 5 stelle. Il resto dei passeggeri dice di stare nelle case in affitto (oltre il 16%), nelle case di proprietà (12%)e nei B&B(8%). (g.pi.)

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