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Olbia

La città ricorda Salvatore Sechi

La città ricorda Salvatore Sechi

Affollata cerimonia di commemorazione per il giurista. Intitolata una piazza

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TEMPIO. Tempio ha celebrato ad un anno dalla sua scomparsa, avvenuta a Roma il 4 dicembre scorso, Salvatore Sechi, un figlio eccelso della città, «grande servitore dello Stato», come dissero alla sua morte il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il presidente emerito Giorgio Napolitano. Salvatore Sechi, dal 1983 e per 32 anni, è stato il numero del Quirinale, ricoprendo ininterrottamente l’incarico di consigliere giuridico dei presidenti della Repubblica per Cossiga, Scalfaro, Ciampi, Napolitano e Mattarella. Le celebrazioni tempiesi hanno avuto inizio nella sala delle conferenze al primo piano del Palazzo comunale, dove Salvatore Sechi è stato ricordato dal sindaco Andrea Biancareddu, da Ginetto Onorato, funzionario della presidenza della Repubblica, da Gian Battista Azzena, suo grande amico, dal giornalista Manlio Brigaglia e dal vescovo Sanguinetti, «felice per il modo in cui Tempio, di cui mi onoro di essere cittadino onorario – ha detto il presule –, ricorda e celebra i suoi concittadini». La cerimonia, alla quale erano presenti oltre ai familiari di Sechi, anche tanti amici e semplici cittadini, è proseguita in via Roma, di fronte alla chiesa di Santa Croce, dove sorge la casa natale dell’illustre funzionario, tuttora in uso ai familiari, sulla cui parete, con una semplice e partecipata cerimonia, è stata scoperta una targa che dedica a Salvatore Sechi la minuscola piazzetta. Il ricordo ha avuto l’epilogo al Teatro del Carmine con la presentazione in forma teatrale dell’opera di autore ignoto, “La Canzona di Mastru Juanni”. Un poema in tempiese il cui manoscritto fu scoperto nella biblioteca paterna da un giovanissimo Salvatore Sechi che, con la prefazione di Manlio Brigaglia e una sua dotta introduzione, ne curò la pubblicazione (Edizione della Torre). La rappresentazione, per la regia di Giancarlo Monticelli, è stata allestita e curata dall’Associazione Culturale Eptem di Giuseppe Barraqueddu, con la partecipazione dell’ l’Accademia Coro Gavino Gabriel e l’omonima Associazione. (a.m.)

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