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Olbia

Depurazione dei reflui, la partita non è chiusa

di Angelo Mavuli
Depurazione dei reflui, la partita non è chiusa

Ancora in corso la vertenza giudiziaria tra Unione dei Comuni e Abbanoa La decisione del giudice riguarda solo un triennio, il resto è tutto da stabilire

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TEMPIO. La decisione del giudice Paola Ferrari Bravo del tribunale di Tempio, che ha ingiunto ad Abbanoa di corrispondere all’Unione dei Comuni “Alta Gallura” la somma di 321 mila euro 593,50”, anziché i tre milioni richiesti dall’Unione, ha suscitato in alta Gallura una serie di commenti. Dettati, in qualche caso, dalla delusione per il deliberato del giudice, in altri casi dal semplice gusto della contestazione o dell’ignoranza in materia. Il tutto ingigantito da un articolato comunicato stampa di Abbanoa che ha commentato come un suo strepitoso successo, la decisione del tribunale di Tempio.

E in effetti, la decisione del giudice, come già riferito, è relativa al solo triennio 2011/2013. Sulla vicenda della depurazione dei reflui nei comuni di Tempio, Aggius, Calangianus e Luras, effettuati, a spese dall’Unione dei Comuni, sin dal 2006 e i cui ricavi erano incassati però da Abbanoa, il discorso è ancora tutto da scrivere. La stessa ordinanza del giudice, infatti, accenna all’esistenza di un più ampio contenzioso tra Abbanoa e Unione dei Comuni, che “destinato a riproporsi nelle annualità a venire, portano a ritenere opportuno - dice l’ordinanza - che venga esperito il procedimento di mediazione”, fissando quindi una nuova udienza per il 3 ottobre del 2017. Sul comunicato di Abbanoa, “non sul deliberato del giudice che non si commenta”, ha annunciato un comunicato, già dalla giornata di domenica, Toni Stangoni, sindaco di Badesi e presidente dell’Unione dei Comuni Alta Gallura. Irreperibile Stangoni per l’intera giornata, ieri ha parlato in sua vece Jean Francine Murgia, direttore generale, dell’Unione dei Comuni.

La funzionaria, però, impegnata a sua volta a Cagliari in incontri istituzionali già programmati, rimanda a oggi per un comunicato stampa nel quale si illustrerà, ancora una volta, quali siano stati i rapporti, il più delle volte burrascosi, intercorsi sul fronte della depurazione dei reflui in alta Gallura, fra il Gestore Unico del Servizio Idrico integrato della Regione Sardegna e l’Unione dei Comuni. Rapporti difficilissimi, sempre intrattenuti da tutti i presidenti - sindaci (che nell’Unione dei Comuni Alta Gallura si alternano nella guida dell’Ente ogni sei mesi), con molta pazienza ed altrettanta tenacia. Con molta diplomazia anche, e qualche volta a muso duro. Nella difesa di un territorio troppo spesso dimenticato dove gli interventi anche e soprattutto da parte di Abbanoa vengono attuati con tempi biblici, rispetto agli impegni assunti. L’acqua non potabile da 10 mesi è l’esempio più lampante.

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