La Nuova Sardegna

Olbia

Turismo in autunno, un passo avanti

di Dario Budroni
Turismo in autunno, un passo avanti

Nei mesi di settembre e ottobre in molti hotel cittadini è stato registrato un incremento rispetto all’anno scorso

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OLBIA. La stagione estiva ha regalato grosse soddisfazioni. Le camere piene e le strade affollate hanno offerto immagini che da queste parti non si vedevano da parecchio tempo. Adesso però è il momento di parlare di un tema che non passa mai di moda: l'allungamento della stagione. I numeri di queste settimane dicono che le presenze sono più o meno pari a quelle dell'autunno del 2015, con qualche incremento i alcuni hotel. Insomma, rispetto a tre o quattro anni fa va decisamente meglio. Ma la strada che porta a far diventare Olbia, e la Sardegna in generale, una terra accattivante anche nei periodi di bassa stagione è ancora lunga. All'orizzonte, però, ci sono alcune novità che lasciano ben sperare, a cominciare dai nuovi voli per l'estero.

Gli albergatori. Fabio Fiori, presidente dell'associazione degli albergatori olbiesi, guarda più al futuro che al presente. «Lo scorso anno, per il periodo di settembre e ottobre, abbiamo registrato un importante incremento. E quest'anno stiamo mantenendo gli stessi numeri, con qualche segno più in alcuni casi - commenta Fiori -. Quello che non abbiamo notato, dunque, è il vero allungamento della stagione. Però guardiamo avanti. Per esempio ci fa piacere che la Geasar abbia annunciato i voli per l'estero per tutto il 2017. Collegamenti che daranno la possibilità di raggiungere Olbia anche in bassa stagione». Fabio Fiori, poi, aggiunge: «Ho notato che si è creato l'embrione di un modello di sinergia tra operatori, compagnie e amministrazioni. Voglio comunque ribadire che il nostro settore è fondamentale, quindi auspichiamo che tutte le scelte vengano condivise con noi». Ramona Cherchi, direttrice del DoubleTree by Hilton, chiede maggiori sforzi e non esalta i numeri della stagione estiva. «Per quanto riguarda questo periodo, i numeri sono gli stessi del 2015 - spiega -. D'estate i numeri sono stati alti, ma vorrei ricordare che i turisti sono tornati in Sardegna solo a causa della crisi nel Mediterraneo. Quindi non bisogna lasciarsi andare a facili entusiasmi. Noi ci siamo trovati a lavorare con un mercato diverso e abbiamo dato il massimo per assecondarlo. Però tutti devono fare la loro parte, per esempio molti turisti si lamentano della mancanza di piste ciclabili e trasporti efficienti».

Più eventi. Anche Marco Balata, assessore comunale al Turismo, sa benissimo che la destagionalizzazione è ancora lontana. «C'è tanto lavoro da fare - spiega -. Il nostro obiettivo è dare un motivo ai turisti per visitare la nostra città anche in bassa stagione. Quindi punteremo molto sugli eventi, a cominciare da quelli enogastronomici. Per quanto riguarda il 2017 ad aprire la stagione, ai primi di maggio, sarà il Giro d'Italia. È una occasione irripetibile, anche perché la prima maglia rosa verrà assegnata a Olbia. Gli occhi del mondo saranno puntati sulla nostra città e sarà una grande opportunità di promozione».

Il turista autunnale. Potrebbero essere di più, ma i turisti non sono ancora scomparsi del tutto. L'ufficio turistico del Comune, per esempio, registra circa 200 accessi al giorno. I turisti autunnali sono molto diversi da quelli estivi. Arrivano soprattutto dal nord Europa e dalla Germania in particolare. Alle operatrici dell'ufficio chiedono informazioni sulle spiagge ma soprattutto su enogastronomia, trekking e attività all'aperto in generale.

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