Cani speciali in corsia per curare i bambini con la Pet therapy
Al via venerdì al San Giovanni di Dio il nuovo servizio dell’Asl Aiuteranno i piccoli pazienti della Neuropsichiatria infantile
OLBIA. Tao e Luce entrano all’ospedale San Giovanni di Dio per prendersi cura dai pazienti seguiti dal servizio di Neuropsichiatria infantile della Asl. Sono due volontari a quattro zampe: Tao è un cane di razza Weimaraner; Luce e un Golden Retriver. Da venerdì cominceranno la loro missione all’interno del progetto pilota di pet therapy dell’azienda sanitaria. Al momento la terapia con i cani verrà seguita da alcuni pazienti del servizio di Neuropsichiatria infantile, per poi venire estesa anche ai pazienti del reparto di Oncologia.
Cani speciali. Tao e Luce sono cani speciali. Aiuteranno ad affrontare la malattia ai piccoli pazienti, favorendo in alcuni casi una più veloce guarigione. È questo l'obiettivo dell’iniziativa “Una zampa in più”, lanciata dall'Associazione DogMind. I protagonisti sono i cani del centro cinofilo dell’associazione sportiva-dilettantistica di Olbia, che diventeranno compagni fedeli dei bambini del Servizio di Neuropsichiatria infantile.
La terapia. Accarezzare un cane, dargli una crocchetta, lanciargli la pallina perché la riporti è un modo per interagire con un animale. E quando questo ricambia le attenzioni lo fa con affetto incondizionato, regalando gioia e sensazione di benessere, allontanando il pazienti dalla routine ospedaliera.
Umanizzazione delle cure. «Per la Asl di Olbia si tratta di una nuova implementazione del percorso di “umanizzazione delle cure”, che porta noi operatori a prenderci cura dei bisogni sanitari, ma anche psicologici e relazionali, del bambino e della sua famiglia – spiega Liliana Pascucci, direttore del distretto di Olbia –. L'azienda crede nella valenza educativa e di supporto terapeutico della pet therapy, per questo ha accolto e favorito la collaborazione con l’associazione DogMind. Il distretto di Olbia, quale luogo di integrazione tra i servizi sanitari del territorio, intende promuovere l'integrazione fra volontari, professionisti, cittadini e terapeuti, al fine di favorire il miglioramento della salute dei soggetti fragili, in questo caso dei bambini».
Cani medici. La pet therapy (riconosciuta come cura ufficiale nel 2003 - Recepimento dell'accordo recante disposizioni in materia di benessere degli animali da compagnia e pet-therapy) viene impiegata per affiancare i trattamenti rivolti ai bambini e agli anziani, in modo particolare per curare forme depressive, disturbi dell’alimentazione e anche forme di autismo. Il rapporto con gli animali è considerato salutare perché l'animale è in grado di assicurare affetto e compagnia, offrire un supporto emozionale e psicologico, diventando uno stimolo all'esercizio fisico, con attivazione del senso di responsabilità nei confronti dell'animale.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
