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Olbia

Controlli a tappeto sui circoli privati

Controlli a tappeto sui circoli privati

Operazione congiunta di polizia locale e guardia di finanza. All’Hot summer di via Fermi sequestrati cocaina e hascisc

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OLBIA. Locali pubblici travestiti da circoli privati. Una violazione di legge molto diffusa in città che adesso deve fare i conti con i serrati controlli di polizia locale e Guardia di finanza. La prima operazione congiunta si è svolta lunedì notte. Le pattuglie in borghese hanno fatto visita a cinque circoli. Le loro attenzioni si cono concentrate sull’Hot summer di via Enrico Fermi, traversa di via Galvani. Una trentina di persone bevevano all’interno del locale senza avere la tessera di socio, come previsto dalla legge. Nel circolo sono stati trovati anche alcune dosi di hascisc, cocaina e marijuana. Diverse anche le irregolarità di natura amministrativa. Le sanzioni verranno quantificate solo dopo gli accertamenti, fiscali da parte delle fiamme gialle; amministrativi da parte dei vigili.

Operazione congiunta. Il comandante della polizia locale, Giovanni Mannoni insieme al comandante della Guardia di finanza, Marco Salvagno, hanno deciso di portare avanti insieme la crociata contro i circoli privati irregolari. Non è la prima volta che vigili e finanzieri collaborano. La scorsa estate avevano unito le forze a Porto Rotondo per alcuni controlli nelle attività commerciali e sugli automobilisti.

Blitz in borghese. Verso le 21,30 vigili e finanzieri in borghese hanno dato il via ai controlli. All’esterno le pattuglie in divisa. Con le fiamme gialle di Olbia anche Zeus e Gina, i due agenti antidroga a quattro zampe. Sono stati i due pastori tedeschi a trovare alcune dosi di droga, cocaina, hascisc e mariujana, nel bagno del locale e per terra tra i tavolini. Non essendo stato possibile risalire ai proprietari è scattato il sequestro verso ignoti. Tutte le persone che si trovavano nel circolo sono state identificate. Una trentina è risultata non essere in possesso della tessera di socio, pass obbligatorio in base alla legge per accedere al circolo privato. Sul fronte amministrativo sono in corso le verifiche allo Sportello unico per le attività produttive. Da un primo controllo è risultato irregolare l’ingresso del locale, che per legge non deve essere accessibile a tutti come un bar tradizionale. Il regolamento comunale stabilisce che i circoli non possono avere l’accesso diretto dalla pubblica via, ma deve essere separato dall’ingresso da dei divisori, in modo tale che sia impedita dall’esterno la percezione visiva dell’attività di somministrazione. Anche alcune licenze non sono risultate essere pienamente in regola.

Passione circoli. Sono una quarantina i circoli privati in città. Molti in regola, tanti altri sono in realtà locali pubblici mascherati da circoli. «Non si tratta solo di una violazione di legge – spiega il comandante Mannoni – , ma anche di una forma di concorrenza sleale nei confronti dei bar. Il circolo privato non può comportarsi come un locale pubblico. L’operazione dei giorni scorsi è l'inizio di una campagna di controlli congiunti con la Guardi di finanza che continueranno nelle prossime settimane, anche in compagnia delle unità cinofile. Nel corso delle settimane intensificheremo l’ attività. All’inizio dell'estate avevamo già sospeso l’attività di uno di questi pseudo-circoli per dieci giorni, nei pressi dello stadio Bruno Nespoli, perché irregolare». (se.lu.)

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