Domiciliari al sorvegliato speciale
L’allevatore di Loculi Giovanni Mercurio è legato a inchieste su droga e armi
OLBIA. Giovanni Mercurio, 52enne allevatore di Loculi, comune nella provincia di Nuoro, ma residente a Olbia, è stato arrestato lunedì notte dai carabinieri della sezione radiomobile del comando provinciale di Sassari.
L’uomo, sorvegliato speciale con obbligo di soggiorno, era tenuto sotto controllo da una pattuglia di carabinieri. I militari lo hanno visto mentre si aggirava per le vie della città in orario notturno, senza un giustificato motivo. La sua passeggiata alla luce della luna non è passata inosservata anche perché non consentita in quanto viola le prescrizioni previste dalla misura cautelare di prevenzione.
Per questo motivo Mercurio è stato prima accompagnato nella caserma di zona aeroporto e poi di nuovo nella sua abitazione, in regime di arresti domiciliari. È adesso a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Giovanni Mercurio, pregiudicato, è ben noto alle forze dell’ordine per una serie di vicende per lo più legate al traffico di droga e alla detenzione illegale di armi.
L’anno scorso la Procura della direzione distrettuale antimafia di Cagliari gli aveva notificato un avviso di concluse indagini per un vasto traffico di cocaina e marjiuana distribuito in diverse zone della Sardegna.
Otto persone in tutto quelle coinvolte nell’inchiesta per associazione a delinquere avviata successivamente alle intercettazioni telefoniche in possesso degli investigatori che indagavano sul sequestro dell’allevatore di Bonorva, Titti Pinna. A carico di Mercurio c’è anche un rinvio a giudizio per detenzione illegale di armi.
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