Pasella all’attacco: «No al piano venatorio»
Il coordinatore regionale del Movimento pro territorio: «La Regione lede i diritti di tanti soggetti»
TEMPIO. Il Movimento sardo proterritorio, guidato dal coordinatore regionale Alessio Pasella, preannuncia lo stato di mobilitazion contro per il piano faunistico regionale e scrive una dura lettera all’assessore all'Ambiente della Regione Sardegna, Elisabetta Falchi. «Ancora una volta la storia si ripete come avvenuto per la redazione e formazione dei Piani faunistici venatori provinciali – spiega Pasella –. Abbiamo presentato diverse osservazioni sul procedimento di valutazione ambientale strategica Vas e Vinca per il Piano faunistico venatorio regionale. Il Movimento per il quadro giuridico di riferimento del piano, nonché per gli strumenti destinati alla gestione del territorio che sono profondamente limitativi e lesivi degli interessi dei cacciatori, proprietari, di tutti gli addetti al settore agro silvo pastorale e di tutti i soggetti interessati e fruitori del territorio, esprime vibrata protesta, chiedendo l’annullamento del piano perché non risponde alle esigenze del mondo venatorio e dei soggetti sardi».
Quali sono le osservazioni? La prima punta il dito sul fatto che «tutti i soggetti interessati non sono stati contattati, ne tutti gli attori principali del territorio regionale, proprietari dei terreni privati interessati ricadenti all’interno delle oasi permanenti di protezione faunistica venatoria. agricoltori, allevatori, cacciatori, tutti gli utilizzatori del territorio regionale, comprese diverse associazioni radicate anche in tutto il territorio regionale. Per quanto riguarda le riunioni Vas per il Pfvr sono stati adottati metodi differenti di informazione, rendendo insufficiente il coinvolgimento e la partecipazione di molti soggetti». Seconda osservazione: «Qualsiasi atto di pianificazione del territorio deve essere formato, redatto e approvato in base ad una nuova redazione aggiornata della cartografia con dati aggiornati, specifica e apposita per la redazione del Piano Regionale Faunistico, che corrisponda alla realtà territoriale attuale, estraendo tutte le aree soggette dal 2008 sino ad oggi a urbanizzazione e trasformazione territoriale. Il Piano, anche se completato con gli elementi tecnici mancanti, accorpando e sottoponendo a Via i vari piani provinciali che non hanno superato le rispettive Vas (come quello della Provincia Olbia Tempio), evidenzia che si andrebbe a superare abbondantemente il territorio precluso all’attività venatoria, previsto dalle attuali normative soprattutto in Gallura. Terzo : l’istituzione degli Ambiti territoriali di caccia se applicata anche nel territorio sardo, oltre a ledere il principio della libertà, è in contrasto con lo spirito di aggregazione che deve essere messo in primo piano». (s.d.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google