La Nuova Sardegna

Olbia

Alla Clea cassa integrazione per il 2017

di Serena Lullia ; di Serena Lullia
Alla Clea cassa integrazione per il 2017

Sindacati, Regione e Confindustria insieme per evitare la fine della lavanderia industriale di Iervolino

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OLBIA. La Clea verso la cassa integrazione. Regione, Confindustria e sindacati cuciono il paracadute degli ammortizzatori sociali per la lavanderia industriale di Gianni Iervolino. Abbandonata la strada della mobilità, ipotesi su cui le sigle sindacali avevano chiuso ogni possibilità di dialogo, in un incontro a Cagliari sono stati messi nero su bianco alcuni punti per evitare che l’azienda anneghi tra i debiti insieme ai 120 dipendenti. Tre i punti concordati. Cassa integrazione in deroga per il mese di dicembre, se necessaria; cassa integrazione straordinaria per 12 mesi da gennaio a dicembre 2017; esodo incentivato volontario per 20-25 lavoratori.

Il vertice. L’assessorato regionale all’Industria ha ospitato l’incontro durante il quale si è parlato della crisi della Clea. Al vertice hanno partecipato l’assessore all’Industria, Maria Grazia Piras, le organizzazioni sindacali, Confindustria e la Clea.

I tre impegni. Il faccia a faccia in Regione si chiude con una strada ben definita. Per il mese di dicembre si ricorrerà, solo se necessario, agli ammortizzatori sociali in capo alla Regione. Per il 2017 verrà chiesto al ministero del Lavoro la cassa integrazione straordinaria per 12 mesi. «Allo scopo di attivare questo percorso in modo preciso e puntuale – spiega Giacomo Migheli, segretario regionale Filctem Cgil –, questo mese saranno fatti congiuntamente degli approfondimenti di carattere tecnico, sia in sede aziendale sia al ministero del Lavoro». Il terzo punto per salvare la Clea interviene sul fronte pensioni. Le lavoratrici vicino all’età pensionabile ma che non hanno ancora i requisiti richiesti dalla legge verranno incentivati a lasciare il posto di lavoro. Verrà convocato un incontro tra le parti per verificare se sussistono le condizioni per attivare un percorso di esodo incentivato volontario per un numero massimo di 20-25 moduli.

Piano industriale. «La cassa integrazione viene concessa dal ministero in presenza di un piano industriale – spiega Luisa Di Lorenzo, segretaria territoriale Cgil, al fianco delle lavoratrici della Clea sin dall’inizio della vertenza –. All’interno l’imprenditore dovrà indicare gli interventi e le misure che intende attuare per uscire dalla crisi». Nei prossimi giorni nella sede della Clea, in zona industriale, si svolgerà una assemblea di tutto il personale e dei sindacati.

Crisi del settore. Non solo Clea. Alla fine dell’incontro cagliaritano si è parlato della crisi del settore delle lavanderie industriali in generale, con particolare riferimento alla gestione dei servizi di noleggio, lavaggio e sterilizzazioni per gli ospedali dell’isola.

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