Fasolino bacchetta la Regione: «Spieghino i ritardi del Mater»
Il consigliere regionale FI commenta le dichiarazioni di Rispo sul mancato rispetto del programma: «Il silenzio del governo sardo preoccupa. Quest’opera non può essere schiacciata dalla burocrazia»
OLBIA. Circa 80 operai mandati a casa e lavori nel cantiere che segnano il passo: è la situazione del Mater Olbia, in cui a dicembre dovrebbero iniziare le attività i primi reparti ospedalieri. Ma nei giorni scorsi il manager di Qatar Foundation Endowement, Lucio Rispo, ha fatto sapere che l’apertura potrebbe slittare visto che mancano le risposte di governo italiano e Regione. «Noi abbiamo fatto la nostra parte – ha detto Rispo –, ma dall’altra parte la burocrazia frena: i patti non vengono rispettati». Sinora la Regione non ha fatto sapere il suo punto di vista e proprio a commentare questa mancata reazione interviene Giuseppe Fasolino, consigliere regionale di Forza Italia e sindaco di Golfo Aranci. «È preoccupante il silenzio della Regione – dice Fasolino –, un silenzio che fa da contraltare alle allarmanti dichiarazioni del manager di Qatar Foundation Lucio Rispo circa un ulteriore slittamento dell'apertura del Mater Olbia. Non si può lasciare che un'opera strategica per il sistema sanitario regionale e polo di eccellenza per l’intero paese venga schiacciato dalla burocrazia e dalla lentezza delle procedure».
Giuseppe Fasolino, insomma è preoccupato per quanto fatto sapere da Rispo, braccio operativo in Italia della Qatar Foundation endowement su un presunto mancato rispetto degli impegni da parte di Regione e Governo sui tempi di apertura del Mater Olbia.
«Bene ha fatto la Qatar Foundation ad alzare l'asticella sul rispetto degli impegni - incalza ancora il consigliere regionale gallurese –, su questa partita. La mala politica regionale e nazionale non possono certamente farla da padrone e dopo le mega passerelle istituzionali a cui abbiamo assistito in diverse occasioni nei mesi scorsi, serve l'impegno reale per far sì che si possano finalmente spalancare le porte di questo importantissimo presidio sanitario senza ulteriori ritardi».
«Se Rispo - aggiunge ancora Giuseppe Fasolino - si vedrà costretto a sospendere alcune lavorazioni o le procedure assunzionali nel cantiere o per l’avvio dell’attività nella struttura sanitaria, perché le istituzioni tardano a rispettare le tempistiche previste, avremo senza alcun dubbio un effetto domino sul cronoprogramma già avviato. Il tutto si tradurrebbe sicuramente un ulteriore danno per i tanti pazienti sardi e galluresi in particolare che vedono nei nuovi reparti previsti dal progetto Mater Olbia un aumento della qualità e della quantità delle prestazioni sanitarie disponibili in loco».
«Nella malaugurata ipotesi - conclude il sindaco di Golfo Aranci - che non possa essere rispettato veramente il cronoprogramma e quindi ci sia un ulteriore allungamento dei tempi, è giunta l'ora che le istituzioni a cui sono ascrivibili le responsabilità vengano allo scoperto e non si trincerino ancora dietro giustificazioni di facciata e spieghino dunque quali sono i motivi che stanno intralciando il percorso del Mater Olbia».
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