La Nuova Sardegna

Olbia

Sgominata la banda dei furti nelle ville

di Guido Piga
Sgominata la banda dei furti nelle ville

Indagati per riciclaggio quattro buddusoini. Sono accusati di aver rubato oro e di averlo ceduto ai negozi autorizzati

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OLBIA. Bussavano alle porte di mezza città. “Formaggio ve ne serve?». Ma non era la vendita di pecorino, peraltro non di eccelsa qualità, il loro vero affare: volevano capire se le case fossero momentaneamente disabitate per saccheggiarle. Di soldi e oro e gioielli. Una banda - quattro uomini, fra cui due fratelli, tutti di Buddusò - agiva così da un po’ di tempo. Fino a quando un grande colpo messo a segno - una villa svaligiata a fine settembre a Sa Minda Noa - non ha messo sulle sue tracce la polizia investigativa di Olbia e la Procura. Un’indagine veloce - fatta di pedinamenti, verifiche telefoniche, dati incrociati - che ha portato i quattro a finire indagati per riciclaggio. Un’accusa, a leggere le carte, scattata perché la polizia ha scoperto che la banda, dopo aver ripulito alcune abitazioni, vendeva l’oro trafugato a più compra oro di Olbia.

La polizia investigativa del commissariato, con il coordinamento del sostituto procuratore Angelo Beccu, è così convinta di aver bloccato una vera e propria organizzazione, composta da G.F.A. (36 anni), S.M. (57 anni, residente a Olbia) e dai fratelli S.M. (25 anni) e G.M. (20 anni).

Tutto comincia la scorsa estate. Numerosi furti in città. Qualcosa di particolare emerge. In alcune case colpite dai ladri, erano stati avvistati dei venditori improvvisati di formaggio (non lo erano, come scoprirà poi la polizia): nella macchina avevano al massimo due forme di pecorino di pessima qualità che nessuno avrebbe mai comprato, racconteranno alcuni testimoni. Una copertura per tastare il terreno, per capire quali case fossero più facili da violare.

Poi, il colpaccio: alla fine di settembre, da una villa di Sa Minda Noa, la banda ha portato via soldi (qualche migliaio di euro) e molto oro. Erano stata divelta, con un flessibile, la cassaforte. Un’operazione lunga (e rumorosa) portata a termine quando i proprietari erano in vacanza.

Lì la banda ha lasciato le prime tracce che, poi, la polizia investigativa ha sviluppato. I poliziotti sono andati in tutti i compra oro di Olbia: hanno ricostruito l’identikit di alcuni venditori, hanno messo insieme altre informazioni e, con la Procura, hanno cominciato a stringere il cerchio attorno alla banda.

Due sere fa, il blitz: le abitazioni dei quattro componenti, tre a Olbia, una a Buddusò, sono state perquisite. I poliziotti hanno trovato parte della refurtiva della villa di Sa Minda Noa, fra cui anche un televisore, e hanno avuto le conferme che cercavano. I quattro sono ora indagati per riciclaggio, ma l’indagine è ancora in corso: altro oro potrebbe essere recuperato.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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