Traghetti Blue Navy il sindacato chiede garanzie per il futuro
SANTA TERESA. La segreteria Unione sindacale di base interviene sulla situazione del collegamento marittimo tra i porti di Santa Teresa e Bonifacio dopo l’addio della Blue Navy. «Il recente blocco...
SANTA TERESA. La segreteria Unione sindacale di base interviene sulla situazione del collegamento marittimo tra i porti di Santa Teresa e Bonifacio dopo l’addio della Blue Navy. «Il recente blocco del collegamento, con la conseguente fermata forzata dell’ Ichnusa – scrive in una nota l’Usb – è l’ultimo inammissibile episodio di uno spregiudicato uso della leva sociale, rappresentata dalla disoccupazione dei lavoratori marittimi, per forzare decisioni politiche a favore di una compagine armatoriale. È evidente il ritardo con cui le istituzioni hanno agito per evitare tale stato di cose. Questi ritardi e ogni indecisione del governo regionale riflette i suoi pesanti effetti sull’economia dei territori, sul diritto alla mobilità dei cittadini e l’occupazione». L’Usb attende risposte certe e chiede un tavolo di confronto con la Regione. «Dopo l’esperienza della ex Saremar privatizzata – conclude la nota – e la vendita della sua flotta, ci ritroviamo a dover discutere ancora di occupazione, linee sospese e di prospettive incerte. La proposta avanzata dal gruppo Onorato, per il mantenimento annuale del collegamento Santa-Teresa Bonifacio, a oggi rappresenta il solo atto concreto che salvaguarda i lavoratori marittimi».(a.n.)
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