Arru: nessun complotto contro il Mater
L’assessore regionale alla Sanità rompe il silenzio e conferma: il Qatar non ha presentato la domanda di accreditamento
OLBIA. «Nessun complotto contro il Mater Olbia». Parola dell’assessore regionale alla Sanità, Luigi Arru, che guarda con attenzione le vicende dell’ospedale cantiere di Olbia dove la Qatar foundation ha rallentato vistosamente i lavori, addirittura rispedendo a casa un’ottantina di operai delle imprese d’appalto, adombrando il rischio di un nuovo rinvio, l’ennesimo, per l’apertura del Mater.
Il giorno dopo l’allarme lanciato dal manager del Qatar Lucio Rispo la Regione prudentemente aveva scelto la via del silenzio per evitare qualunque polemica. Alla fine, però, di fronte al clima di sfiducia che sta nuovamente montando a Olbia sulla sorte dell’ex ospedale San Raffaele, l’assessore Arru ha deciso di rompere il silenzio.
Poche battute ma significative. «Non ci sono complotti contro il Mater Olbia – dice l’assessore regionale – stiamo lavorando tutti, io e il presidente Pigliaru per primi, per realizzare questo importante progetto che, non dimentichiamolo mai, rappresenta un’eccellenza sanitaria per tutta la Sardegna e non solo per Olbia e la Gallura. Siamo quindi ben lontani dalle logiche di campanile».
«Come ha detto più volte il presidente del Consiglio dei ministri – aggiunge Arru – noi lavoriamo per attrarre investimenti stranieri non per allontanarli. Insomma, il primo ministro Renzi ci ha messo la faccia e noi siamo esecutori di un accordo che impegna lo Stato. Detto questo, non vogliamo e non possiamo passare per quelli che complottano o tergiversano. Niente del genere. Al contrario, la Regione ha fatto la sua parte, concedendo le autorizzazioni necessarie. C’è però una procedura da rispettare, che è quella di accreditamento dell’ospedale. Un procedimento assolutamente di garanzia per i cittadini utenti dell’ospedale, per nulla politico, ma affidato ai dirigenti tecnici. Tutti devono sapere che non è un semplice automatismo burocratico, ma una verifica impegnativa e necessaria. Probabilmente gli investitori non hanno ben chiara questa procedura e ne parleremo anche con loro». «Per quanto ci risulta – continua l’assessore – al momento nessuna domanda di accreditamento è stata ancora presentata alla Regione. Quindi, non siamo in ritardo con niente e non sappiamo quali sono gli altri intoppi burocratici cui fa riferimento il manager del Qatar foundation. Anche perché è da diversi mesi che non abbiamo loro notizie».
Da quanto dice l’assessore Arru si capiscono due cose. La prima è che non c’è alcun accreditamento pendente, e neanche ci può essere visto che i lavori al Mater Olbia non sono finiti e la Regione può accreditare un ospedale, non un cantiere. La seconda cosa è che il richiamo alla burocrazia probabilmente nasconde qualcosa di diverso. Ad esempio, sta diventando un mistero la partnership tra la Qatar foundation e il Bambin Gesù di Roma. Ultimamente l’istituzione del Vaticano appare molto defilata nell’operazione Mater Olbia, anzi del tutto assente, lasciando sempre al Qatar la gravosa e imbarazzante incombenza di annunciare continui ritardi sul cronoprogramma e agitare lo spettro della burocrazia canaglia.
@marcobittau
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