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Il manager Rispo: «Noi abbiamo fatto la nostra parte»

Lucio Rispo, braccio destro operativo in Italia della Qatar Foundation endowement, era stato chiaro: «Abbiamo rispettato il cronoprogramma e la parte della struttura che deve essere pronta a...

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Lucio Rispo, braccio destro operativo in Italia della Qatar Foundation endowement, era stato chiaro: «Abbiamo rispettato il cronoprogramma e la parte della struttura che deve essere pronta a partire a dicembre è nelle condizioni di poterlo fare. Ma altri non hanno fatto lo stesso.La burocrazia frena e stiamo ancora aspettando che gli altri facciano la loro parte». In sostanza, Qatar foundation sostiene di essere a posto sul suo versante. Il problema sembra risiedere nei permessi che devono essere rilasciati. Il cosiddetto procedumento di accreditamento, cioè il numero di posti letto per ciascun reparto, che viene concesso dalla Regione dopo aver verificato che gli ambienti siano idonei a ospitare una struttura ospedaliera. «Noi abbiamo fatto tutto quello che ci spettava - insiste Rispo -, ma dall'altra parte invece c'è silenzio. Aspettiamo, ma andando avanti di questo passo si rischia di dover far slittare ancora tutto. Ricordo, infatti, che occorre anche fare le assunzioni del personale medico, paramedico e di tutte le altre figure necessarie al funzionamento dell'ospedale. Ma se manca il via libera delle autorità italiane competenti, noi non possiamo che star fermi».

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