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Olbia

I detenuti di Nuchis hanno incontrato il Papa: «Esperienza magica»

di Angelo Mavuli
Anche 10 detenuti di Nuchis, con il cappellano don Umberto Deriu, hanno incontrato il Papa
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Anche 10 detenuti di Nuchis, con il cappellano don Umberto Deriu, hanno incontrato il Papa

Dieci reclusi sono stati accompagnati a Roma da don Deriu: «Si è rafforzata la nostra conoscenza nel mondo libero»

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NUCHIS. Dieci detenuti della Casa di reclusione Paolo Pittalis di Nuchis, hanno partecipato domenica mattina a Roma, nella Basilica di San Pietro, al Giubileo a loro dedicato. Ad accompagnarli in questa esperienza «che li ha profondamente segnati» è stato il cappellano della struttura, don Umberto Deriu, che da tempo, con le competenti autorità carcerarie aveva caldeggiato la possibilità, che al Giubileo dedicato ai detenuti potessero partecipare anche rappresentanti della struttura Nuchese.

«Per i ragazzi della casa di Reclusione di Nuchis, ed anche per tutti noi accompagnatori e operatori -, dice soddisfatto e commosso, don Umberto Deriu -, è stata davvero una giornata particolare, ricca di emozioni ma anche di buoni frutti e di rinnovato impegno sociale e morale per ognuno di noi. I detenuti hanno assaporato e respirato ogni attimo della giornata, partecipando alla celebrazione Eucaristica, presieduta dal Santo Padre Francesco e alla recita dell’Angelus con molta intensità assieme a tanti loro compagni di altre strutture carcerarie. Le parole del Papa che ha invitato tutti alla speranza, alla rinascita e a una nuova vita, sono state accolte come se fossero dirette personalmente ad ognuno di loro. Molto apprezzata e successivamente anche commentata - dice ancora don Umberto Deriu -, l’affermazione del Papa nel momento in cui ha detto che “non esiste luogo nel nostro cuore che non possa essere raggiunto dall’amore di Dio. Dove c’è una persona che ha sbagliato, là si fa ancora più presente la misericordia del Padre, per suscitare pentimento, perdono, riconciliazione, pace. Davvero una grande giornata per tutti noi», conclude il cappellano.

Più restii a parlare gli ospiti di Nuchis che ieri sono rientrati nella struttura.

«Una esperienza unica ed emozionante», si limita a dire Nicola. «Tante emozioni, in quei momenti, hanno attraversato il mio cuore e il mio spirito cattolico - aggiunge Antonio -. E’ stata comunque un’esperienza indimenticabile che ha rafforzato la mia conoscenza nel mondo libero».

«“Non è stata una gita di piacere - dicono all’unisono Carmine e Antonio -, ma qualcosa di più. Ascoltare dal vivo le parole del Santo Padre nel Tempio più importante del mondo è stato un vero e proprio viaggio spirituale». Di «bellissima giornata destinata a rimare indelebile nella vita», parlano Stefano e Santo che, assieme agli altri, ringraziano anche don Deriu e le autorità competenti «per averci concesso di vivere quest’esperienza magica ed emozionante».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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