I fondali di Tavolara ripuliti dai rifiuti
Task force di sub e volontari in azione in mare e a terra: recuperati 300 chili tra vetro, plastica e lattine
OLBIA. Trecento chili di rifiuti. Tanti ne sono stati raccolti dai fondali marini di Tavolara. Una task force “verde” ha lavorato per ore via mare e via terra per ripulire l’area da ogni sorta di immondizia, un’operazione che si ripete da anni, a conclusione della stagione estiva. Con buoni risultati nel senso della diminuzione dei rifiuti recuperati, segno dell’efficienza delle attività di pulizia e di sensibilizzazione portata avanti nel tempo dall’Amp di Tavolara.
Anche questa volta, la data fissata per pulizia straordinaria dei fondali antistanti la spiaggia di Spalmatore di terra, a Tavolara, è stata quella del 4 novembre, e si è svolta con la collaborazione degli uomini della Capitaneria di Porto di Olbia e di numerosi volontari, sia a mare che a terra, appunto. Un gruppo di dodici subacquei ha perlustrato la baia e recuperato vetro, plastiche e lattine per un totale complessivo di 12 sacchi di rifiuti. Mentre i sub ripulivano i fondali, un gruppo di otto persone, si muoveva a terra, recuperando a volontà frammenti di plastiche provenienti dal mare ma anche lattine, vetro e altre tipologie di rifiuti di plastica. Complessivamente la task force ha recuperato 300 chili di rifiuti che saranno smaltiti dalle aziende competenti.
«Anche quest’anno, come già osservato negli ultimi anni – commentano in una nota dall’Area marina protetta di Tavolara – , i fondali marini sono stati trovati meno sporchi, a dimostrare che la pulizia annuale e tutte le attività di gestione condotte dall’Amp di Tavolara, nel tempo, creano maggiore consapevolezza tra la popolazione e azioni di conservazione e tutela ambientale diffuse. Rinnoviamo l’invito a tutti ad essere sempre rispettosi del nostro patrimonio naturale, evitando di abbandonare i rifiuti».
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